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"Tanto ti ammazzo...": padre minaccia la figlia colpevole di essere più brava di lui

Un perugino di 63anni è stato considerato uno stalker dopo minacce, violenze e distruzioni in un'attività commerciale in via Settevalli. Non potrà più avvicinarsi o parlare con o della figlia. Ecco la storia

"La prossima volta ti ammazzo...ti ammazzo": il padre che nessuno vorrebbe ha pronunciato queste minacce, per giunta davanti agli agenti di Polizia, dopo che per l'ennesima volta era stato fermato mentre distruggeva oggetti nel negozio della figlia 37enne. Il fatto è avvenuto in un negozio di via Settevalli che la donna aveva ri-aperto dopo che si era "separato" dalla gestione fallimentare del padre. Dal 2012 ad oggi la 37enne ha dovuto subire le angherie, minacce e danneggiamenti messi in atto dal padre che non sopportava il fatto di essere estromesso dalla conduzione del negozio anche se tra i due era stato sottoscritto un accordo: per porre fine ad ogni contenzioso, hanno stabilito che il padre, per gli stipendi e le retribuzioni di cui era debitore, cedeva alla figlia un ramo dell’azienda che veniva da questa avviata a inizio 2012. 

L'uomo - un perugino di 63 anni - era solito entrare nell'attività e distruggere tutto soprattutto alla presenza di altre persone; il tutto per screditare la figlia nella speranza di essere ripreso come amministrazione. Il Tribunale di Perugia ha deciso che il "padre" essendo uno stalker non deve più avvicinarsi al negozio, alla casa della figlia né può parlare di lei con terze persone. Sarà tenuto sotto massima osservazione per evitare nuove aggressioni.

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