Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Madonna Alta / Via Settevalli

Via Settevalli, vacilla l'ipotesi della fuga di gas: è mistero sullo scoppio in pasticceria

Dopo gli ultimi rilievi, effettuati nella notte, sembra vacillare l'ipotesi di uno scoppio determinato da una fuga di gas dai laboratori. Aperto un fascicolo di inchiesta da parte dei Carabinieri. Ci sono elementi che "non tornano"

Forse non è una semplice fuga di gas quella che ha devastato una pasticceria di via Acacia, una traversa di via Settevalli. Forse non è stato un incidente casuale. Forse....tanto è vero che i Carabinieri, dopo la consulenza sull'accaduto dei Vigili del Fuoco, hanno aperto un fascicolo di inchiesta sulle cause che porterà ad una attenta ispezione di tutto: dal locale andato in fiamme fino, al passaggio di gestione dell'attività - avvenuto di recente, fino al nuovo e al vecchio proprietario del bar-pasticceria. 

L'episodio, secondo fonti non ufficiali delle forze dell'ordine, sarebbe "inquietante". Per diversi aspetti che sarebbero emersi dopo l'ispezione dei locali interni e anche del piazzale. Massimo riserbo sull'indagine ma qualcosa sta trapelando: sono state trovate delle taniche a poca distanza dalla pasticceria e ci sarebbero dei testimoni che avrebbero visto, poco prima della esplosione, un'auto allontanarsi velocemente dal piazzale anti-stante al locale. Ipotesi che potrebbero modificare la causa di una fuga di gas dai laboratori. 

L'esplosione è avvenuta (proprio) durante la chiusura della pasticceria e per fortuna non ci sono feriti. Ma la "botta" è stata fortissima: danneggiate alcune auto e la porta di ingressi e vetri scaraventati ad una decina di metri di distanza. 

AGGIORNAMENTO - ORE 12 - I carabinieri della compagnia di Perugia e i vigili del fuoco in mattinata hanno effettuato un nuovo sopralluogo. Tra le ipotesi all'origine del rogo potrebbe esserci un cortocircuito, ma non viene esclusa nessuna possibilità. Non ci sarebbero, invece, danni strutturali all'edificio, dove sono presenti diversi uffici. Tra le ipotesi all'origine del rogo potrebbe esserci un cortocircuito, ma non viene esclusa nessuna possibilità.

AGGIORNAMENTO - ORE 14.50 -  Dagli accertamenti è emerso che le fiamme si sono sprigionate all'interno dell'esercizio per cause ancora da chiarire. Il fuoco ha consumato l'aria, provocando una sorta di decompressione e quindi lo scoppio. I cui effetti sono stati in parte attenuati dalle vetrate proiettate verso l'esterno.

CONFCOMMERCIO -  "Un fatto comunque di per sé drammatico, che, se poi fossero confermate le voci su una origine dolosa, suscita enorme allarme ed inquietudine": così la Confcommercio di Perugia il giorno dopo l'esplosione che ha distrutto un bar-pasticceria situato nello stesso immobile di Via Settevalli 320, a Perugia, che ospita anche la sede dell'organizzazione.

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