Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Via Pinturicchio, ore 13. Riapertura delle scuole. Un delirio di traffico bloccato e vivaci proteste

Il vero collo di bottiglia si registra fra lo Slargo della Pesa, l’Arco dei Tei e via Pinturicchio. Le proposte dell'Inviato Cittadino

Via Pinturicchio, ore 13. Riapertura delle scuole. Un delirio di traffico bloccato e vivaci proteste. Così proprio non va. La riapertura delle scuole, com’era prevedibile, ha ingolfato il traffico. Circostanza principalmente dovuta alla preoccupazione che l’uso dei mezzi pubblici, temutamente intasati, avrebbe potuto favorire il diffondersi della pandemia. Con la conseguenza che molti genitori hanno scelto di accompagnare personalmente a scuola i propri ragazzi e bambini. Ora, com’è noto, alla Pesa si concentrano diverse scuole, dalla primaria Ciabatti, alla media Foscolo, al Centro Montessori.

Il vero collo di bottiglia si registra fra lo Slargo della Pesa, l’Arco dei Tei e via Pinturicchio. Riferisce un autista di buxi che, a un certo momento, è scattato il blocco, tanto che, fra i pullman e i mezzi privati, nulla più si moveva: paralisi assoluta fra proteste e improperi. L’ostacolo principale è stato quello delle macchine in sosta da ambo i lati, sopra al marciapiedi, tanto che era impossibile e rischioso perfino il movimento dei pedoni. C’è chi auspica, motivatamente, la presenza (almeno nelle ore cruciali, entrata-uscita delle scuole)
di un vigile urbano, tanto per disciplinare, regolare, dissuadere.

Quali le soluzioni? Va innanzitutto precisato che è assurda, e diseducativa, la pretesa di portare i ragazzi fin davanti all’ingresso della scuola (ci riferiamo specialmente alla Foscolo). Li si potrebbe lasciare nelle adiacenze e consentire loro di raggiungere la scuola “pedibus calcantibus”. Che è anche, oltretutto, una soluzione più salutare. Inoltre, ci sono strumenti e strutture a disposizione che è facile usare. Ricordiamo che c’è dalla Foscolo il percorso che adduce all’inizio di corso Bersaglieri. Una seconda via è quella pedonale che lambisce il post e sbocca lungo viale sant’Antonio, sotto la muraglia del Monmaggiore.

Una terza possibilità è quella offerta dal parcheggio di viale Sant’Antonio. È infatti da sapere che il piazzale di questo parcheggio è collegato, attraverso una comoda scala metallica, alla piazzetta del Post. Da qui, attraverso via del Melo, si esce in via Pinturicchio. Dunque, sarebbe semplice attendere i ragazzi su questo piazzale del parcheggio e da lì uscire tranquillamente. Si dirà: tutto questo ha un costo, ossia euro 1,50 pro die. Ma nessuno vieta che si stabilisca una convenzione fra il comune e la Sipa, mettendo un prezzo politico per la sosta di dieci minuti. Sta di fatto che, sic stantibus rebus, non si può andare avanti. Dice un autista di mezzo pubblico: ritardi stratosferici, corse saltate, disservizio e arrabbiature. “Ma se pòl campà de stenti?”, il commento.

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