Danielle ammazzata dopo un volo dalle scale, 30 anni all'omicida. Si va in Cassazione: fissata la data

Quattro i punti chiave del ricorso per cui l’imputata, condannata in appello per l'omicidio della 73enne Danielle Chatelain,chiede l’annullamento della sentenza impugnata

Renata kette, la 56enne condannata in appello a trent’anni per l’omicidio di Danielle Claudine Chatelain, avvenuto il 27 maggio del 2016 in centro storico (Via Oberdan) chiede uno sconto di pena. E lo chiede dopo aver presentato – per tramite del suo legale, l’avvocato Donatella Panzarola – ricorso per Cassazione fissato al 13 dicembre prossimo.

Quattro i punti chiave del ricorso per cui l’imputata, reo confessa dell’omicidio della 73enne, madre della sua ex compagna, chiede l’annullamento della sentenza impugnata: dalla sussistenza dei futili motivi che la difesa censura - “in quanto adottata senza la piena valorizzazione del particolare contesto nel quale maturava il fatto, necessaria per qualificare la ragione soggettiva che sospingeva l’imputata a delinquere” - alla mancata concessione dell’attenuante della provocazione.

Omicidio via Oberdan: "La vittima ha implorato pietà, ma l'assassina le ha spaccato la testa sui gradini"

Se le prime due sentenze (l’appello ha confermato i trent’anni inflitti dal Gup in seno al rito abbreviato) avevano stabilito la circostanza aggravante dei futili motivi, per la difesa “l’aggressione, non poteva essere letta alla luce del solo epiteto (con la quale la vittima l’avrebbe apostrofata, ndr) e che certo non avrebbe sospinto l’uomo medio ad uccidere, ma che costituiva la causa contingente di una reazione rabbiosa da parte di una persona con un pregresso tragico, in merito al quale non veniva operata alcuna valutazione”.

Omicidio via Oberdan, 30 anni all'assassina. La difesa: "Considerava la vittima come una madre e si è sentita rifiutata"

Il movente risulta infatti riconducibile alla mancata accettazione da parte della Chatelain di continuare a convivere con la Kette dopo che la vittima, da lì a breve, si sarebbe trasferita a Ferro di Cavallo. L’imputata avrebbe spinto giù per le scale la 73enne, per poi sbatterla ripetutamente contro un gradino.

Una vita tormentata, quella di Kette, che si era trasferita a casa di Danielle dopo aver iniziato una relazione con la figlia di quest’ultima, tragicamente scomparsa mesi prima a causa di un male incurabile. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza regionale: centri commerciali e negozi chiusi la domenica. Tutti i provvedimenti

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 24 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 23 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 27 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 26 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 28 ottobre: tutti i dati comune per comune

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento