Omicidio via Oberdan, arrestato il presunto killer: "Daniela picchiata a morte"

La presunta assassina si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio alla presenza del Pm Petrazzini

Non ci sarebbero più dubbi, dopo i primi esami effettuati sul corpo della vittima trovata all'interno dello stabile di via Oberdan 50: Danielle Claudine Chatelain, per gli amici Daniela (il cognome da sposata), è stata uccisa. Niente colpi di coltello. Niente armi da fuoco. Si sarebbe trattato di un pestaggio culminato, forse, dopo una caduta dalle scale del palazzo. 

Sulla base di questa prima ricostruzione è stata arrestata Renata Kette, albanese 50enne da molti anni a Perugia. La donna, portata subito in Questura per l'interrogatorio, viveva insieme alla vittima ed ora è accusata di omicidio volontario. Renata era un'amica intima - come ribadito da vicini di casa e amici della famiglia - della figlia della povera Danielle. 

La ragazza pochi mesi fa è scomparsa a causa di un male incurabile. Renata era rimasta a vivere comunque nella casa di via Oberdan aiutanto la signora a portare a spasso i cani e fare la spesa. Non era una badante vera e propria come in molti hanno scritto e detto, c'era un legame familiare profondo che non si era spezzato dopo la morte dell'altra ragazza. L'omicidio sarebbe avvenuto durante una lite furibonda - e non era la prima volta secondo i testimoni - per motivi ancora da verificare. 

Il mistero della prima telefonata del presunto killer

Ma, secondo quanto appreso da Perugiatoday.it, Danielle dove cambiare casa e a breve si sarebbe dovuta trasferire a Ferro di Cavallo. La convivenza sarebbe dunque terminata? Da qui i motivi delle liti sempre più frequenti? Troppo presto ancora per conoscere tutte le dinamiche sociali che si muovevano in quella famiglia segnata dal dolore. Renata si è avvalsa della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio condotto dal Pm Petrazzini e dal capo della Mobile Marco Chiacchiera. In Questura è emerso che ha dei precedenti penali per diversi reati. Il servizio veterinario si sta occupando dei 5 gatti e dei due anziani cani che erano presenti nell'appartamento di via Oberdan, tutti di proprietà della vittima e della figlia defunta. 

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