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LA DENUNCIA Via Fabretti, i residenti insorgono: "Rumore giorno e notte come se fossimo alla stazione"

“Quel rumore, giorno e notte, è veramente insopportabile: pare di essere nei pressi di una stazione ferroviaria”. Questa la lamentela che rimbalza tra i residenti di via Fabretti. Dove un traffico costante e ininterrotto rende difficile perfino il riposo notturno. E non solo per il rumore prodotto dai motori delle vetture, ma per effetto di quell’intollerabile sferragliamento, generato dal passaggio delle ruote sopra alcuni tombini dei sottoservizi. È da sapere, infatti, che i coperchi sbattono violentemente contro i telai bloccati sull’asfalto, producendo un sferragliare metallico inaccettabile, di giorno e di notte.

Per eliminare o ridurre il rumore prodotto dal passaggio dei mezzi, l’impresa Trovati (che ha efficacemente realizzato l’opera di rifacimento della strada) aveva interposto tra copertura e telaio delle guarnizioni in gomma. Ma il fatto è che queste, ben preso, si usurano e vanno sostituite.

La pars destruens fa capo a quelle bestie di pullman – che si continua impropriamente a chiamare “navette” – con effetti devastanti, dato l’enorme peso. Le guarnizioni resistono ben poco e vanno a farsi benedire. Da qui l’esigenza di sostituirle continuamente. Operazione costosa, in termini di materiali e mano d’opera. Oltre che di attenzione costante.

Seguendo il suggerimento di un tecnico di palazzo Grossi, si è poi deciso anche di saldare coperchi, in modo da evitare le fastidiose vibrazioni metalliche. Ma pure le saldature resistono poco e vanno ripetute. Scrive Claudio Bellucci, ivi residente: “Quindici giorni, dopo alcuni lavori sulla fibra, è stato aperto un tombino poi lasciato al suo destino! Ogni auto che passa provoca due secchi scoppi sia di giorno che di notte”.

“In via Fabretti – dicono i residenti – la situazione è divenuta intollerabile. Soprattutto nella parte iniziale, poco dopo l’intersezione con corso Garibaldi. Ma anche in prossimità della confluenza con piazza dell’Università”.

Ci si chiede che senso abbia far circolare pseudo-navette che girano costantemente vuote e che fanno inutilmente la spola tra la piazza dell’Università e la Cavallotti. Non manca chi fa notare che i passaggi di questi mezzi – che transitano solo su questo breve percorso – sono più numerosi di prima e che, pertanto, il danno è più sistematico e consistente. “Quando – dice un residente – il Comune ammetterà di aver fatto una scelta sbagliata, con questo punto di scambio che ha sottratto posti macchina ai residenti e che si rivela del tutto inutile?”.

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