INVIATO CITTADINO Quel vespasiano in via delle Cantine, si fa o non si fa? Sì, no… forse.

Ma insomma: quel vespasiano in via delle Cantine, si fa o non si fa? Sì, no… forse. Staremo a vedere. La V Commissione consiliare controllo e garanzia, dopo la pausa estiva dei lavori, riprende in mano alcuni temi importanti. Fra essi, quello della delibera relativa al vespasiano, previsto in via delle Cantine. Qui il profumo del vino dei canonici (che servì perfino a spegnere un incendio all’archivio del Comune) è rimpiazzato da meno gradevoli olezzi.

Com’è noto, questo vicolo stretto e buio è, ormai da anni, divenuto un orinatoio a cielo aperto. Numerosi i disagi igienico-olfattivi a carico dei residenti e delle attività commerciali viciniori. Perugia Today ha riportato il malessere lamentato da un ristoratore i cui clienti, in giorni particolarmente fetenti, scappano, riducendogli il lavoro. Da parte dei “rappresentanti del popolo”, si era dunque deciso di realizzare in zona un bagno e si era ottenuto il benestare dei canonici che avrebbero ceduto un piccolo vano. Pare però che adesso i consiglieri sollevino perplessità circa “il decoro e l’adeguatezza della struttura” ed hanno perciò chiesto “di poter avere un supplemento di informazione”. Su cosa non si capisce.

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I fatti sono questi: lì si orina a go-go (nasus denuntiat), l’accordo coi canonici è stato raggiunto, l’ipotesi era stata positivamente accolta dalla cittadinanza. Non si vede quali impedimenti siano di ostacolo alla realizzazione. Nelle more, gli orinatori seriali (tracannatori di birra, ubriaconi, pazienti prostatici, amanti dello sfregio) continuano imperterriti, e con inesausto impegno, il proprio “lavoro” di liquide deiezioni. Considerata la vicinanza con gli scavi della cattedrale, il lezzo di orina penetra anche all’interno di quel bellissimo percorso storico-archeologico. È un vero peccato e un disdoro per la città. In attesa di una decisione meditata… orinate fratres!

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