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Via della Pergola, nella casa di Meredith tornano le ambulanze: 8 intossicati gravi

La centrale del 118 ha mobilitato diverse ambulanze per il trasferimento dei giovani che sarebbero in condizioni giudicate gravi ma non si hanno altri particolari

I carabinieri e le ambulanze sono tornate in via della Pergola e singolarmente nello stesso appartamento dove venne uccisa Meredith Kercher e da dove è nata tutta l'inchiesta giudiziaria-mediatica che ha visto e vede protagonisti Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Il 118 è intervenuto, con più equipaggi, per portare in salvo 8 persone rimaste intossicate da monossido di carbonio.

Le condizioni sarebbero gravi tanto che si pensa ad un trasferimento fuori regione per dei trattamenti in camera iperbarica ma al momento si trovano ricoverati al nosocomio di Perugia. Il monossido è stato sprigionato nell'appartamento da alcuni bracieri utilizzati per una grigliata in famiglia a cui si erano invitati anche altri amici. Evidentemente a causa del freddo e della pioggia hanno deciso di cuocere la carne in casa. Nell'appartamento che fu di Meredith non c'è mai stato nessun camino che avrebbe potuto incanalare i fumi verso l'esterno. in In casa c'erano altre 7 persone che sarebbero rimaste illese. Sul posto Vigili dl Fuoco, personale del 118 e Carabinieri.

AGGIORNAMENTO - Oltre ai 6 maggiorenni, di cui 3 donne, sono ricorsi alle cure dei sanitari anche  2 neonati, una di appena un mese di vita, l’altra di un anno. I medici del Pronto Soccorso dell’ ospedale di Perugia sono intervenuti monitorando i pazienti e aspettando gli esiti degli accertamenti che sono  ancora in corso. L’episodio di intossicazione da monossido di carbonio, ha avuto due fasi distinte: durante la notte, esattamente alle 4 circa la Dottoressa Paola Lepri ha prestato le prime cure a 3 adulti, che occupavano il piano terra della villetta; questa mattina intorno alle 7 la Dottoressa Barbara Rovella ha  preso in carico due mamme ed i rispettivi figli, oltre ad un uomo di 23 anni.

BOLLETTINO MEDICO - 11.20 - A metà mattinata, due dei ricoverati per disturbi legati alle esalazioni sprigionate da un braciere utilizzato per cucinare, sono stati dimessi dal Reparto di  Osservazione Breve del PS come informa, attraverso l' Ufficio Stampa dello ospedale di  Perugia , il medico di servizio Massimo Siciliani.I due neonati sono ricoverati nella S.C. di Pediatria, gli altri quattro intossicati sono stati trasferiti dal PS, dopo gli accertamenti del caso,  in altrettante diverse strutture di medicina.

BOLLETTINO MEDICO - 19.43 - I due neonati ricoverati questa mattina presso la Struttura di Pediatria e rimasti intossicati in forma molto leggere dalle esalazioni di mono ossido di carbonio, mentre si trovavano ,assieme ai genitori e ad altri adulti in una villetta di Via della Pergola a Perugia, sono stati dimessi nel tardo  pomeriggio di oggi domenica,come informa  il medico di turno  Edoardo Farinelli, attraverso l'Ufficio Stampa della Azienda Ospedaliera di Perugia. Dovranno restare invece ancora ricoverati (ma sono prevedibile le dimissioni  per a giornata di domani) i due fratellini di origine marocchina  intossicati per mono ossido di carbonio a Marsciano ,nella nottata di venerdì. Sempre il Dr Farinelli informa che le loro condizioni al momento del ricovero "erano particolarmente critiche, con episodi di vomito ripetuto, cefalea intensa. Al momento - aggiunge -continua il monitoraggio cardiaco".

COLLETTA DEI MEDICI PER LA FAMIGLIA IN DIFFICOLTA' ECONOMICA -  I medici del nosocomio perugino hanno comunque raccolto le preoccupazioni dei genitori dei due bambini, anche loro ancora ricoverati i i quali hanno rappresentato la necessità di ricorrere ancora al braciere per ripararsi dal freddo,

(aggiornamenti nel corso della giornata)

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