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L'Inviato Cittadino - Quel pericoloso gradino in via della Luna, sbriciolato dal passaggio di un mezzo cingolato

“Qui a Perugia scassano tutto, non se ne può più! Venga a vedere cos’hanno combinato in via della Luna”. Parla un negoziante di corso Vannucci (ma il cronista aveva già ricevuto la segnalazione di Simone Merlini, commerciante e fotografo perugino): invita a scendere qualche metro per la storica Via della Luna. Qui è facile notare che il terminale (in trani o travertino) di un gradino in cotto – in aderenza a un pozzetto col coperchio metallico – è letteralmente sbriciolato.

Com’è accaduto? “Ci sono passati sopra con un mezzo cingolato”. Veramente inaudito. Mica siamo in guerra! O forse sì? Peraltro, via della Luna è un rimbocco carico di storia e unisce corso Vannucci con la Cupa, entro la cinta muraria etrusca. Deve il suo nome a una famiglia nobiliare o forse al fatto che la luna o mezzaluna è scolpita su alcune Porte cittadine. Per non dire che sta all’estremo dell’asse viario est-ovest e l’altro termine è il Sole.

La stradina consente, peraltro, un accesso secondario al Teatro del Pavone: da una porta sulla sinistra a scendere si entra nel fumoir. Sul lato opposto, si trova anche l’ingresso del laboratorio di Alberto Bottini, principe tonsore della Vetusta. Ultima notazione di appartenenza perugina: qui abitò il poeta Sandro Penna.

Insomma, quel pezzo di gradino staccato è una bruttura, per non dire del potenziale pericolo di caduta cui espone i pedoni. Insomma: chiunque abbia prodotto il danno deve essere immediatamente messo in condizione di provvedere a un pronto e coerente ripristino.
 

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