Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

DOPO IL CASO MERCATO COPERTO Via del Melo, quel fascio fra ex pompieri e parco comunale trasporti

Area connessa al POST. Qui ebbe sede una caserma di quelli che, a far capo dal 1938, si sarebbero chiamati Vigili del Fuoco

Via del Melo, quel fascio fra ex pompieri e parco comunale trasporti. Era il 1926, come documenta la data scritta sotto il Grifo, in alto sulla destra. Si tratta del Grifo rampante coronato, come d’uso – fin dall’antico – per indicare che su quella proprietà vigilava la forza del Comune. A fare da pendant, un fascio accompagnato dalla sigla PNF (Partito Nazionale Fascista). Siamo in zona via del Melo, oggi area connessa al POST. Qui ebbe sede una caserma di quelli che, a far capo dal 1938, si sarebbero chiamati Vigili del Fuoco. Il comando di Perugia portava il numero d’ordine 61 e gli fu assegnato il motto “Ad omnem fortunam” che sta per “[Pronti a intervenire] Contro ogni avversità”.

In momenti successivi, vi si sarebbe trasferita la sede del Parco veicoli del Comune. Addirittura vi sostarono i carri funebri pubblici. Da qui il detto “portà via cla carolina” in riferimento al carro dei poveracci che non potevano permettersi un funerale. La “carolina” era, appunto, una specie di carriolina con cui si trasportava il feretro scendendo giù per Fontenòvo, ossia per via Enrico dal Pozzo. Oggi da lì si accede alla piazzetta del Post, collegata da una scala in ferro al sottostante parcheggio di viale S. Antonio.

Forse a causa della posizione elevata, questo simbolo fascista non è stato mai toccato. Ha un aspetto particolare che invito i lettori ad osservare con attenzione. Infatti, i terminale superiore del manico dell’ascia porta un’inconfondibile testa leonina. Esemplare di sicuro interesse che giro all’abilità degli storici dotati di competenze iconologiche.

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