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Elce, la telecamera anti-spaccio sparisce senza ragione: tipi loschi di nuovo in azione

Residenti disperati: “La cosa strana e incomprensibile è che mentre dappertutto potenziano il telecontrollo, in via Calindri lo tolgono”

Quando l’occhio elettronico sconfiggeva lo spaccio. Finché ce lo hanno tenuto. Accadeva alla confluenza tra via Serafino Calindri e via Ruggero Torelli, in zona Elce. Nel quartiere ha infatti visibilmente traslocato, e preso piede, scivolando a valle, lo smercio delle sostanze stupefacenti,  dopo l’aumento dei controlli in piazza Grimana, corso Garibaldi, via Fabretti e zone limitrofe .

Non è che prima fosse proprio un’oasi di pace. Tanto che alcuni anni fa, proprio in via Calindri, si dovette registrare una morte per overdose. Intorno alle 19, dei residenti notarono un giovane morto all’interno di una vettura, parcheggiata nei pressi dei cassonetti dell’immondezza. Aveva ancora nel braccio la siringa con cui si era iniettato la dose mortale. Poi, dopo una pausa di qualche settimana, si cominciarono a trovare siringhe usate, gettate nel marciapiedi di via Calindri e dietro ai cassonetti, posti alla base di via Torelli, in adiacenza al parco Onaosi. Dopo quell’inatteso decesso – in un quartiere ritenuto tranquillo – i residenti invocarono a gran voce maggiori controlli da parte delle forze di polizia. Le pattuglie cominciarono a passare a intervalli regolari, le cattive presenze si sono rarefatte, anche per effetto del rimpatrio di personaggi poco raccomandabili, che si erano stabiliti in via Torelli e dintorni.

Poi, più recentemente, la ripresa dello spaccio e la conseguente decisione del Comune di Perugia di procedere all’installazione di una telecamera motorizzata, capace di effettuare un controllo dinamico.

Dopo una fase sperimentale – che ha richiesto una serie di messe a punto tecnologiche – il telecontrollo era ormai divenuto operativo e i pusher, almeno nella zona controllata, si erano dileguati. “Da quando è attiva la telecamera – notava un residente – non vedo più il via vai di tipi sospetti, che transitavano sulle scalette di collegamento tra le due vie, richiamati da squilli di cellulare”.

Dunque, problema risolto? Non proprio. Visto che “la bestia perde il pelo…”, con tutto quello che segue. Ma a far traboccare il vaso è stata la decisione, assolutamente incongrua, di rimuovere quella telecamera che fungeva da deterrente. Si è detto che era stata installata in relazione a un’operazione ormai conclusa. Ma le cose non avvengono mai per caso. Se è vero che – da quando la telecamera non c’è più – il movimento di tipi strani è ripreso alla grande. Tanto che i residenti reclamano a gran voce il ripristino dell’attrezzatura. Ma il Comune ha risposto picche e non si sa più a che santo votarsi. Si portano pretesti risibili, come quello per cui con la telecamera si violasse la privacy di qualcuno, lasciando intravvedere le stanze da bagno e… altre amenità del genere. “La cosa strana e incomprensibile – osserva un residente – è che mentre dappertutto potenziano il telecontrollo, in via Calindri lo tolgono”.

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