Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Vende l'auto online, ma si ritrova a ricaricare la postepay dei truffatori: due a giudizio

Vittima della truffa un corcianese che si era fidato dell'acquirente presentatosi come il direttore di un ufficio delle poste

Due persone sono finite sotto processo con l’accusa di truffa per aver indotto in errore una persona che voleva vendere un’auto e, invece, si è trovata a effettuare una ricarica sulla poste pay di uno degli imputati.

I due imputati, difesi dagli avvocati Francesco Cinque e Antonio Piantedosi, sono accusati di avere “in concorso tra loro e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso con artifizi e raggiri” organizzato il raggiro, presentandosi, uno di essi, come “direttore dell’ufficio postale di Bologna-Sasso Marconi” per concludere l’acquisto di un’autovettura messa in vendita su un sito online.

Secondo la Procura di Perugia, i due “fingendo interessamento per l’acquisto di un Land Rover” messo in vendita dalla vittima a 14mila euro, avrebbero indotto la stessa in errore “affermando che per concretizzare l’acquisto” sarebbe stato encessario “effettuare con carte bancomat e carta di credito due operazioni di ricarica di 4mila euro accreditate sulle carte postepay, non censite negli archivi di Poste Italiane, ottenendo un ingiusto profitto”.

La truffa pur congegnata bene avrebbe avuto due punti deboli: l’utenza telefonica utilizzata per trattare con il venditore era intestata ad uno dei due imputati, mentre la carta ricaricabile era intestata all’altro. Per gli investigatori è stato facile rintracciare i due. Dei soldi, invece, non c’è traccia.

Truffa è stata consumata a Corciano il 20 dicembre del 2018.

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