Vandalismo contro l’apiario di Porta Eburnea. I balordi hanno sfasciato le arnie senza però prendere nulla

Vandalismo, più stupido che mai, contro l’apiario di Porta Eburnea. “Hanno cercato di fare danni, senza però portare via niente”, ci dice Giancarlo Barboni, presidente dell’Associazione rionale. Spiega: “Teniamo molto al nostro apiario sociale che costituisce un’occasione di attiva interlocuzione e proficua collaborazione fra i cittadini”. Cos’è accaduto? “Hanno provato a spaccare tutto, aprendo i telaini e facendo un po’ di danno alle arnie. Ma noi abbiamo risposto rimettendo tutto in ordine, con parecchio impegno e sentita ostinazione”.
Credi che facesse gola il miele? “Non credo proprio. Si tratta di un atto di forza, di una banale provocazione”.

Da parte di chi? “Questo non lo sappiamo con certezza, ma possiamo facilmente intuirlo”. Chi sarebbero i reprobi? “Probabilmente un gruppo di persone legate allo spaccio e alle tossicodipendenze”. Perché avrebbero compiuto questo sfregio? “Perché le buone presenze scacciano le cattive. Ossia l’Associazione rompe loro le uova nel paniere. Questa gente non voleva rinunciare al territorio che occupa da tempo. Insomma: un modo violento per dire che non dobbiamo intralciare i loro maneggi”.

Avete provveduto a denunciare? “Abbiamo convenientemente segnalato a chi di dovere. D’altra parte non spetta a noi sottoscrivere
la denuncia, ma compete al Comune, proprietario dell’area”. Insomma, una prova di come l’attività di aggregazione responsabile svolta dalle Associazioni vada a disturbare le persone poco perbene che desiderano agire liberamente per i propri loschi fini. C’è da augurarsi che chi di dovere intercetti e punisca questi scellerati.

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PS: In un precedente servizio, l’Inviato Cittadino, descrivendo l’apiario di via Sant’Antonio al Borgo omonimo, aveva erroneamente sostenuto che si trattava dell’unico esperimento di apiario sociale esistente in città. Faccio volentieri ammenda chiedendo scusa all’Associazione di Porta Eburnea in tutte le sue componenti. Il loro apiario non è meno bello, curato e prezioso. E rientra nella lodevole finalità di riqualificazione ambientale.
 

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