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Freddo e rabbia, lo sfogo choc dell'agricoltore terremotato a Castelluccio: "Trattati peggio degli ebrei nei campi di sterminio"

Termometro sotto lo zero a Castelluccio di Norcia. Le macerie rimangono, le casette non arrivano ancora perché ci vive e lavora in quello che un tempo era un paradiso...

Sale la rabbia tra i terremotati della Valnerina umbra alle prese con i ritardi per casette e container ad un anno dal terremoto. A Castelluccio c'è solo freddo e macerie. In più c'è un irriducibile - che qui vive, lavora e coltiva i legumi per le sue zuppe - come Augusto Coccia che, questa mattina, dal suo camper ha lanciato delle frasi choc dopo aver messo in mostra come la temperatura esterna sia sotto zero e quella interna ad appena più nove gradi. Ma soprattutto come il paese, un anno dopo, sia ancora fermo al disastro provocato dal sisma. "Vivere oggi a castelluccio ad un anno dalla catastrofe...tutto è fermo niente casette, niente container, ci stanno trattando peggio di come i nazisti trattavano gli ebrei nei campi di stermino". Certamente è un uomo esasperato che continua a lottare nonostante mille promesse mai mantenute al momento: "Noi con le temperature di questi giorni siamo costretti a vivere in camper ma per il commissario è un lusso...".

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