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Marini durante assemblea a Campi di Norcia (foto chiacchieroni)

Marini durante assemblea a Campi di Norcia (foto chiacchieroni)

La promessa agli sfollati della Valnerina: "Ogni frazione, quartiere e centro avrà il suo villaggio di legno"

La Protezione Civile e la Presidente Marini, dopo aver ascoltato i cittadini, stanno predisponendo il piano aree da urbanizzare per accogliere container e casette. "Nessuna deportazione... la montagna non deve restare da sola"

Una premessa (al piano di ricostruzione post-sismica) che vale anche come una "promessa". Il servizio delle Iene sulle casette di legno (del sisma del 1997) ha di fatto "scaldato" i motori della Presidente Catiuscia Marini che, nel dopo conferenza su una iniziativa a riguardo del tumore al seno, non si è sottratta alle domande dei cronisti sull'accoglienza presente e futura degli sfollati della Valnerina martoriata dal sisma del 30 ottobre scorso. 

E in questo contesto è stata scandida la premessa-promessa agli sfollati di Norcia, Preci, Cascia e Monteleone: "Basta con queste polemiche false sulla deportazione degli sfollati allo scopo di spopolare la montagna. La sottoscritta e la Protezione civile stanno lavorando nella direzione opposta: stiamo prevedendo delle aree abitative attrezzate in ogni frazione, borgo, quartiere e area centro storico dei paesi dove si avvierà la ricostruzione post-sismica. Obiettivo del sistema regionale della Protezione civile è quello di offrire ai cittadini una collocazione presso i luoghi di residenza, nell’immediato attraverso l’uso dei container e successivamente nelle nuove casette”.

Inoltre la presidente si è detta pronta in un futuro prossimo a mettere a disposizione stanze di albergo o in altri centri ricettivi vicinissimi all'area terremotata rispetto a quelli attuali a Perugia e nell'area del Trasimeno.  Dunque strutture agibili a pochi chilometri dalla Valnerina per favorire il pendolarismo temporaneo degli sfollati.   "In questi giorni difficili - ha concluso la Marini - ho ascoltato le richieste delle famiglie e dei lavoratori rimasti senza casa. Facciamo nostro il desiderio di questi cittadini in vista della nuova fase post-sismica: ovvero poter al più presto tornare nei propri territori e vicini anche ai propri luoghi di lavoro".

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