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Valnerina e neve, 100 tecnici per ripristinare energia nelle case. Melasecche: "Protezione civile e Regione in prima linea"

L'assessore regionale da 5 gennaio scorso sta curando tutta la regia degli interventi. Da oltre 4mila case senza luce alle attuali 130 unità. Il punto

Da oltre 4mila abitazione rimaste senza luce e riscaldamento in Valnerina, a causa delle nevicate copiose dell'Epifania, a 133 (a questa mattina) ancora in grave emergenza. Il punto è stato fatto dall'assessore regionale Melasecche che ha stretto un forte patto con l'Enel per velocizzare le operazioni di intervento. “ENEL ci ha garantito che nella giornata odierna l’energia elettrica sarà riportata alle ultime famiglie in difficoltà in Valnerina, oltre alla prosecuzione dei ripristini definitivi delle linee in modo da non dover più dipendere dai generatori di corrente”.

La copiosa nevicata che da martedì scorso, 5 gennaio,  ha provocato danni diffusi alle linee elettriche a causa della caduta di rami ed alberi situati in prossimità degli elettrodotti, causando notevoli disservizi a macchia di leopardo nei territori montani. Le aree maggiormente interessate sono alcune frazioni e le zone più isolate nei territori comunali di Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Cascia, Cerreto di Spoleto, Preci, Santa Anatolia di Narco, Norcia e comuni limitrofi. 

E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, anche in considerazione delle dichiarazioni di
allerta emanate dalla Protezione Civile regionale ha messo in campo una task force dedicata, composta da oltre 100 persone tra tecnici e operativi. In numerosi casi i piani di lavoro sono risultati più complicati a cauda dalla difficile accessibilità dei luoghi di intervento, alcuni particolarmente impervi e resi particolarmente pesanti dalla neve. 

“Ho collaborato direttamente con i sindaci di Cascia e Norcia e molti giovani assessori e consiglieri comunali che hanno dimostrato attaccamento ed amore per i propri territori nel trovare soluzioni possibili sia alle famiglie in difficoltà che ad alcuni allevatori i cui problemi, irrisolti da anni, si sono acuiti con il bestiame all’addiaccio, interpellando anche il Capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per cercare di venire incontro alle loro esigenze. Non c’è dubbio che un’esperienza diretta sul campo – ha concluso l’assessore Melasecche - sia servita sia per confermare la vicinanza della Regione alle comunità colpite, informando mano a mano anche la Presidente Tesei sull’andamento delle operazioni, ma anche per porre in essere in futuro una puntuale ordinaria manutenzione della vegetazione così da ridurre al minimo nel corso delle nevicate i danni alle linee elettriche che causano problemi anche gravi alle famiglie ed alle attività produttive in aree già gravemente colpite dal terremoto”.

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