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Terremoto, 50 allevamenti in ginocchio: in arrivo stalle prefabbricate e rimborsi economici

Effettuata dalla Regione, insieme ai tecnici e alle associazioni di categoria una prima stima dei danni del sisma agli allevatori dell Valnerina umbra:  sono complessivamente una cinquantina le stalle danneggiate, alcune con danni che si sono aggravati ieri. Inoltre si cerca di intervenire il prima possibile, anche ripristinando le strade, per consentire di prendersi cura di ingenti quantità di pecore e bovini in stalle lesionate o inagibili.  

“Il nostro obiettivo, dopo questa nuova emergenza all’avvicinarsi della stagione invernale – ha affermato l’assessore regionale Fernanda Cecchini – è quello di garantire al più presto un ricovero sicuro per gli animali e far ripartire tutte le attività legate all’agricoltura.  Aggiorneremo la mappatura dei danni alle strutture agricole, cercando anche di accelerare l’arrivo delle stalle temporanee. Nelle prossime settimane, completata la procedura gestita dalla Centrale acquisti del Lazio per tutte le quattro regioni colpite dal sisma, arriveranno intanto le prime tensostrutture per le stalle e i fienili per il ricovero invernale del bestiame per le aziende danneggiate dal sisma del 24 agosto, ma solleciteremo un arrivo rapido anche per le altre che, purtroppo, si sono aggiunte con gli eventi sismici di ieri”.

Una novità importante riguarda le piccole opere di ripristino che verranno eseguite direttamente dagli allevatori e dagli agricoltori: chi effettuerà piccoli interventi quali tettoie e recinzioni per far ripartire la propria attività con costi sostenuti tracciabili, verrà poi rimborsato.

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