Cronaca

Vaccino agli avvocati, scatta l'operazione tra le polemiche. Bori e De Luca: Alla faccia delle persone fragili

De Luca: "Il centro vaccinale dell'Alta Valle del Tevere a Trestina trasformato nel peggior mercato del pesce rionale"

La decisione di vaccinare la categoria degli avvocati con le riserve avanzate di vaccino, dopo le disdette e la ripresa lenta per il caso risolto di AstraZeneca, ha portato i maggiori esponenti dell'opposizione Bori-De Luca in prima linea per ribadire che si è trattata di una decisione sbagliata, perchè bisogna pensare ad altre categorie. Anticipando in primis le categorie fragili e i loro familiari accompagnatori previsti dai primi di aprile. 

"Il centro vaccinale dell'Alta Valle del Tevere a Trestina trasformato nel peggior mercato del pesce rionale. Domenica mattina 110 avvocati sono stati chiamati a vaccinarsi con un sms. Chi prima arriva gli viene somministrata la dose. E chi se ne importa delle persone fragili e con disabilità, di chi ha malattie pregresse, dei care giver, del personale del commercio esposto in prima persona al contagio": ha protestato il capogruppo dei 5Stelle che è stato durissimo con la categoria degli avvocati: "Sappiamo che gli avvocati sono stati tra quelle categorie che hanno gridato più forte in questi giorni formulando espressamente richiesta alla Regione di essere vaccinati. Non vorremmo che alla fine sia questo il criterio prevalente per stabilire le priorità in Umbria".

Il capogruppo del Pd, Tommaso Bori, ha chiesto ufficialmente quale criterio ha adottato la Giunta regionale: "Su quali basi scientifiche, o almeno di buon senso, si è deciso nella tarda serata di sabato di destinare le dosi di vaccino avanzate ad un solo ordine,  quello degli Avvocati, in una seduta vaccinale improvvisata la mattina successiva?".

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