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Vaccini, in 10 giorni la campagna sale del 45%: tutti i dati. Le categorie coperte... c'è un calo dei positivi

Per capire l'effetto vaccino abbiamo a disposizione tre tabelle importanti: la prima quella dei medici, paramedici e ospiti delle Rsa che sono stati vaccinati prima e seconda dose

I vaccini utilizzati - da Pfizer, passando per Moderna fino ad arriva la chiacchierato AstraZeneca - stanno dando quella copertura auspicata almeno tra quelle categorie e fascia di età (dagli 80 in su) a cui sono state somministrate? Una domanda fondamentale per capire il futuro della pandemia da Covid in Umbria come nel resto del mondo. Ma ad aggi è troppo presto per avere una risposta perchè i numeri delle somministrazioni in Umbria, seppur in netto aumento dall'inizio di marzo, sono ancora piccoli per la prima dose di vaccino, piccolissimi per la seconda dose (quella definitiva per la copertura). Ma, secondo i dati forniti dalla task-force sanitaria umbra, qualche segnale ufficioso si intravede. Per analizzare in via rigorosamente ufficiosa l'effetto vaccino abbiamo a disposizione tre tabelle importanti che riguardano anziani,  medici, paramedici e ospiti delle Rsa che sono stati vaccinati prima e seconda dose.

Gli anziani  delle residenze assistite sono oltre 2800 mentre a livello regionale - e quindi inclusi anche quelli nelle Rsa - medici e addetti sanitari sono oltre 14mila (doppia dose). Dai primi di marzo ad oggi in queste strutture sanitarie - dove ci sono stati focolai gravi e con molti morti purtroppo - c'è un forte miglioramento: gli attuali positivi segnano -54% tra cui ospiti -13 % e operatori -41%; i ricoverati scesi del 48 per cento. Persino il dato sui decessi fa ben sperare: contro una forbice giornaliera che oscilla tra i 5 e 10 morti, nelle Rsa i morti in 7 giorni sono stati 2. Un miglioramento merito del vaccino? Senza tanti trionfalismi la task-force sanitaria in maniera ufficiosa parla di un mix: vaccini, ma anche restrizioni e maggiori controlli. La seconda tabella sanitaria che ci aiuta a riflettere sulla validità dei vaccini riguarda quella dei contagi in fascia di età dagli 80 in poi di età: c'è una flessione della curva da fine febbraio ad oggi, dai quasi 180 casi al giorno si è passati ai 120 attuali. Ad oggi gli over 80 vaccinati sono 22.164, una parte ancora del grosso degli anziani umbri. Ma anche in questo caso in concomitanza con la campagna di vaccino si intravede un miglioramento.

Terza tabella: quella dei medici e addetti sanitari degli ospedali umbri. Operatori positivi scesi di 19 unità. Merito dei vaccini? Certamente stanno facendo la loro parte ma per capire quanto sia forte la tenuta al virus ancora non ci sono dati importanti.

Il commissario D’angelo, nella relazione settimanale, ha riferito che il sistema di gestione degli interventi vaccinali è stato fortemente potenziato e il totale dei vaccini somministrati è pari a 82.171. Infatti, mentre il primo marzo il numero delle dosi inoculate era 33.367, il 10 marzo era 60.971 con un incremento pari al 45 per cento.

D’Angelo ha aggiunto che per rendere più capillare sul territorio gli interventi, si stanno predisponendo nuovi punti vaccinali, mentre con i medici di medici di assistenza primaria si sta valutando la possibilità di un loro coinvolgimento massivo nella campagna vaccinale,  qualora arrivi un’adeguata quantità di dosi.

dati vaccini in umbria-2 dati vaccini in umbria-2

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