Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Scommesse per 1.200 euro con il bancomat di un parente: sotto processo giocatore incallito

L'uomo avrebbe sottratto la tessera bancaria alla moglie che la custodiva per uno zio in viaggio all'estero

Usa il bancomat dello zio di sua moglie per scommettere. La carta bancaria era stata lasciata alla donna dal parente perché in viaggio all’estero e non potendola utilizzare non si fidava a portarla via.

L’uomo, un dominicano di 37 anni, difeso dall’avvocato Gaetano Figoli, è sotto processo con l’accusa di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, perché “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, al fine di trarne profitto per sé o per altri” avrebbe “indebitamente utilizzato non essendone titolare” il bancomat che lo zio della moglie (dell’imputato) le avrebbe lasciato in custodia durante una vacanza all’estero.

L’imputato avrebbe utilizzato la carta magnetica in tabaccheria e in centro scommesse per effettuare 8 pagamenti, da un massimo di 300 ad un minimo di 60 euro, in appena due giorni. Prima che la donna si accorgesse della sottrazione del bancomat e lo zio controllasse l’estratto conto, scoprendo un ammanco di 1.220 euro.

I movimenti di denaro per le giocate in tabaccheria sono state ricostruite da un agente della Polizia postale che ha svolto gli accertamenti, ricostruendo i pagamenti e accertando l’identità del giocatore, che non corrispondeva al titolare della carta.

Il 13 maggio si torna in aula per la sentenza.

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