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Università di Perugia, così cambiano le tasse per il prossimo anno: ecco tutte le novità

Esulta l'Udu dopo l'approvazione del nuovo sistema, proposto a gennaio dalla Sinistra Universitaria: "Momento storico"

Approvata. La modifica del sistema di tassazione studentesca dell’Università degli Studi di Perugia per il 2016-2017 è realtà. Le sedute di Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo hanno finalmente dato il via libera alla proposta dell’Udu. Una proposta datata 18 gennaio 2016. Ma la politica, nel senso più alto del termine, in Università come nel resto del mondo, ha i suoi tempi.

“Il nuovo sistema – spiegano dalla sinistra universitaria - è dunque risultato della collaborazione tra i Rappresentanti degli Studenti dell’UdU e il Delegato del Rettore per bilancio e risorse finanziarie Alessandro Montrone, e tiene conto della quasi totalità dei criteri suggeriti dagli Studenti nella mozione e nel corso dei tavoli tecnici. Ci sarà un aumento delle fasce di contribuzione (dalle 10 attuali a 17), con una diminuzione del range tra fasce successive. Inoltre, sarà aumentato il valore ISEE oltre il quale si è considerati appartenenti alla fascia massima (dall’attuale 70.000 a 100.000 euro): un’attenzione, quella per gli effetti del nuovo metodo di calcolo del parametro ISEE, che nell’elaborazione è stata richiesta con fermezza dall’UdU. Alla rivendicazione dell’UdU della creazione di una no tax area per le fasce più basse, è conseguita una riduzione della prima fascia, da 480 circa a 350, cui si aggiunge il grande sforzo svolto nell’ultimo Anno Accademico da Rappresentanti, Università e Adisu nell’istituzione di borse di studio e nello stanziamento di misure compensative straordinarie”.

E non è finita qui: “Incisivo anche l’intervento per quanto riguarda la condizione dei fuori corso, i quali subivano una sovrattassa (di 25 euro per il primo anno, 100 euro per il secondo, e 125 euro dal terzo in poi) in aggiunta all’aggravio (del 5% dal secondo anno e del 10% dal terzo in poi) sull’importo complessivo da versare nelle casse dell’Ateneo. Con le modifiche apportate, gli Studenti fuori corso non pagheranno più la sovrattassa prevista in precedenza, e avranno un aggravio fissato al 5% per il secondo anno, 10 per il terzo, 15 per il quarto e 20 dal quinto in poi. Altra innovazione è la trasformazione dell’esonero per merito sulla quarta rata in borse fisse dell’importo di 300 euro”.

La coordinatrice della Sinistra Universitaria – UdU Perugia Costanza Spera, esulta: “Questo è un momento storico e importantissimo per l’intera comunità accademica perugina. Rappresentanti degli Studenti e Università hanno elaborato insieme un’alternativa al sistema di tassazione che, dal primo agosto con l’inizio delle immatricolazioni, terrà maggiormente conto della reale situazione economica di ognuno. Siamo orgogliosi di aver dato agli oltre duemila studenti che ci hanno dato fiducia a dicembre un buon motivo di credere di aver fatto la scelta giusta, affidandosi alla buona rappresentanza”.  

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