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Un mozzicone di spinello e un porta marijuana: la polizia ispeziona tre scuole

Il Questore Carmelo Gugliotta ha inviato in tre istituti superiori di Perugia le volanti e due unità cinofile per combattere e prevenire il consumo di droga tra i giovani. Ecco i risultati e quello che hanno trovato i segugi poliziotti

Un mozzicone di spinello e un porta-tritura marijuana. E' questo quello che è stato trovato in tre popolosi istituti scolastici di Perugia che sono stati visitati dalle 7,45 della mattina dagli agenti della volante e da due unità cinofile. L'azione è stata fortemente voluta dal nuovo Questore Carmelo Gugliotta dopo le richieste dei dirigenti scolastici per rafforzare il “percorso di legalità” e allo stesso tempo per prevenire qualsiasi fenomeno legato alla vendita e assunzioni di droghe tra i giovani. 

I poliziotti, in presenza dei dirigenti scolastici delle strutture interessate, hanno raggiunto la prima scuola intorno alle in  coincidenza con l’arrivo degli studenti per l’inizio delle lezioni, effettuando controlli nel piazzale antistante l’ingresso, nelle aree verdi circostanti e nei bagni dell’edificio.

L’esito è stato molto confortante, poiché non è stato trovato niente di sospetto,  fatta eccezione per un oggetto in legno  - che il cane “ESTON” ha rinvenuto all’interno di un cestino della spazzatura - e che aveva all’interno degli aghi in metallo, utili a triturare la marijuana.

Nella seconda scuola, su espressa richiesta della preside, il controllo è stato esteso agli spogliatoi della palestra e ad un laboratorio normalmente utilizzato dagli alunni per esperimenti ed esercitazioni. Ancora una volta, i cani non hanno rilevato nulla di anomalo, a parte uno spinello, trovato dal cane “TAR” in un’aiuola esterna all’edificio, che comunque presentava un bassissimo contenuto di sostanza stupefacente.

Da ultimo, nel terzo istituto scolastico visitato, si è adottato un approccio ancor più chiaramente improntato alla educazione alla legalità, offrendo una dimostrazione pratica agli studenti, affinché potessero vedere come operano le unità cinofile in caso di ritrovamento di sostanze stupefacenti.

Il tutto ha suscitato il forte apprezzamento del corpo docente e degli alunni che hanno assistito. E gli stessi studenti hanno capito che con la droga si possono solo correre guai e non ci sono porti franchi dove consumarla. 

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