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L'Università non si ferma, Oliviero: "Anno orribile ma abbiamo aiutato l'Umbria contro il virus e rilanciato l'Ateneo"

Il Magnifico Rettore, Professore Maurizio Oliviero, ha incontrato stamane in streaming la Comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia, con l’intento di formulare gli auguri per le imminenti festività, tracciare un bilancio dell’anno

Un anno difficile ma l'Università degli Studi di Perugia del Rettore Maurizio Oliviero ha confermato ancora una volta la sua centralità per il futuro degli studenti - in aumento le iscrizioni - e di Perugia e dell'Umbria dopo la grande collaborazione con la Regione nella lotta al Covid e nella elaborazione di un piano economico-sociale per rilanciare la regione nel post-pandemia. Un ruolo cruciale ribadito con orgoglio dal Rettore e il suo staff in un Rettorato senza spettatori e collegato con studenti, stampa e prof rigorosamente in streaming. L'Unipg non si è fermata nonostante la bufera:  è stato necessario affrontare per la situazione causata dal coronavirus, sulla quale non esistevano linee guide né protocolli di riferimento. In quei frangenti – ha sottolineato il Rettore - le priorità sono state la tutela della salute e la prosecuzione delle attività didattiche, di ricerca e amministrative, obiettivi che sono stati raggiunti grazie al lavoro di grande coesione espresso dall’intera comunità: “una enorme coesione di cui personalmente vi ringrazio” . 

Grande flessibilità per gestire ancora pandemia-lezioni: l'idea se sarà consentito, per didattica ed esami, inclusi quelli scritti, in modalità mista, per favorire gli studenti che continueranno ad avere la difficoltà di spostamento: "la fase di emergenza pandemica non è finita, quindi continueremo ad agire con prudenza, senso di responsabilità e di rispetto delle regole, così come questa comunità universitaria ha fin qui mostrato di saper fare in maniera ammirabile”. 

 “Dobbiamo inoltre essere particolarmente orgogliosi del ruolo svolto da questo Ateneo per il suo territorio, consolidando l’autorevolezza dello Studium agli occhi dell’intero Paese. L’Università degli Studi di Perugia si è messa a disposizione – ha proseguito il Magnifico Rettore – realizzando uno straordinario lavoro di brainstorming che ha generato trenta idee per la ripartenza post-Covid, molte delle quali sono già dei progetti concreti. Ma non solo: nei laboratori universitari ad aprile sono stati sintetizzati i reagenti che servivano al sistema sanitario nazionale per combattere il virus, così come ora i nostri studenti degli ultimi anni di Medicina realizzano l’attività di tracciamento del contagio, consentendo così alla nostra Regione di arginarne la diffusione". 

"In quest’ambito, poi, lasciatemi ricordare l’importantissimo lavoro svolto dal Comitato tecnico scientifico presieduto all’interno dell’Ateneo dai nostri colleghi, che ha dato un contributo molto importante anche al Comitato tecnico scientifico regionale, e i lavori prossimi alla conclusione di definizione della convenzione fra Università e Azienda Ospedaliera, grazie alla quale continueremo a svolgere un ruolo da protagonisti anche su temi innovativi quali la telemedicina e la medicina territoriale”.  All’inizio di gennaio partirà un nuovo brainstorming per elaborare una visione di progetto integrato nel quale sarà coinvolto chiunque desidererà impegnarsi per il rilancio dell’area del Lago Trasimeno, che ha delle potenzialità veramente straordinarie.

Tracciati nuovi cammini: in primo luogo con l’unificazione dei dipartimenti dell’area medica, grazie alla quale è stato possibile incrementare il numero degli studenti dei corsi di laurea in Medicina e degli specializzandi, e affermare un rinnovato senso di comunità e di appartenenza. Al Pro Rettore Professore Fausto Elisei si deve l’implementazione di numerose attività presso le biblioteche universitarie, l’avvio del processo di rinnovamento del portale d’Ateneo, l’elaborazione di una nuova immagine coordinata e l’approvazione del primo Piano di comunicazione, oltre che la presentazione al Ministero del progetto per la realizzazione del primo Polo scientifico-tecnologico.  

Il Rettore ha evidenziato anche l’attivazione di una serie di servizi, fra i quali il Gruppo operativo di supporto, a sostegno delle attività di terza missione e di trasferimento tecnologico; l’attività svolta dall’Orientamento e dal Job placement per comunicare efficacemente con i giovani attraverso modalità digitali, una sfida dalla quale l’Ateneo è uscito vittorioso, come testimonia il significativo incremento delle immatricolazioni per il prossimo anno accademico. “Ci siamo presi cura, soprattutto nella prima fase, di tutti i nostri studenti all’estero, e di tutte le studentesse e gli studenti che hanno e avevano scelto la nostra sede per il loro percorso di mobilità internazionale. Ma non solo: durante quest’anno abbiamo approvato numerosi corsi con doppio titolo, che danno il senso concreto della visione internazionale su cui vogliamo informare questo Ateneo.”  

Avviata anche una nuova modalità del fare ricerca all’interno dell’Ateneo, fortemente caratterizzata da multidisciplinarietà e integrazione interdisciplinare, anche grazie al supporto dei “project manager di prossimità”, le nuove figure professionali che a breve affiancheranno i ricercatori nel progettare ricerche innovative capaci di intercettare nuove risorse, e dialogare con un mondo contemporaneo dove le scienze umane e l’innovazione tecnologica sono chiamate a governare insieme i processi.  L'Ateneo anche in prima linea in fatto di benessere e tutela dei propri iscritti: la campagna “Nastro rosa” contro i tumori femminili e la recente inaugurazione dello Sportello antiviolenza, fino alle numerose azioni di attenzione nei confronti delle disabilità.  

“Voglio ricordare, inoltre – ha proseguito il Professore Oliviero –, l’importante lavoro fatto sulle sedi decentrate: stiamo elaborando una serie di azioni di potenziamento delle nostre sedi decentrate e tra pochi giorni presenteremo una serie di corsi universitari nuovi ed innovativi che saranno destinati ad essere erogati presso il Polo scientifico didattico di Terni, perché su quell’area il nostro Ateneo crede ed intende investire”.  

Sul fronte ricerca e assunzioni pronto il piano per un forte reclutamento di ricercatori, con il quale nel corso del 2021 saranno assegnati 53 posizioni da Ricercatori a tempo determinato di tipo B, in aggiunta alle 28 già assegnate dal Ministero dell’Università al nostro Ateneo nel 2020. “Questo significa che in un solo anno siamo riusciti ad attrarre 81 nuove posizioni, ovvero una risposta importante per i nostri giovani ricercatori precari.  

“Il nuovo anno – ha concluso il Magnifico Rettore Professore Maurizio Oliviero – sarà un anno di grandi sfide: la completa riorganizzazione dell’Amministrazione universitaria, la realizzazione di una nuova visione della didattica e ricerca: intendiamo partecipare al dibattito sulla trasformazione delle nostre Università. E’ questa la sfida che dobbiamo raccogliere, non solo perché abbiamo più di sette secoli di storia, ma soprattutto perché abbiamo le competenze per farlo". 

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