Cronaca

Covid, la Delta diffusa in tutti i comuni. I giovani i più colpiti. Vaccino unica arma anti-Dad e restrizioni ma tra gli under 30 in molti non prenotano

Il punto sull'andamento del pandemia nella nostra regione dopo il ritorno di fiamme dei contati. Ecco perchè vaccinari entro l'estate è fondamentale per evitare il peggio da metà settembre

Il futuro  prossimo dell'Umbria è nelle mani dei nostri giovani e giovanissimi dopo il ritorno di fiamma dei contagi a causa della variante Delta che è presente, secondo il nucleo epidemiologico, in tutti i distretti, ed è maggiormente contagiosa anche rispetto all'ex spauracchio, l'Inglese. Nelle mani dei giovani non sono in senso figurato. Lo dimostrano i dati in Umbria dei nuovi positivi e dei vaccini prenotati e somministrati. Partiamo dal primo punto, quello dei contagi. Nel giro di pochi giorni l'Umbria è passata da 6.5 positivi a 22.6 ogni 100mila abitanti. Una vera impennata seppur ancora relativa a numeri bassi. Ma il virus dove ha trovato campo fertile in questa estate 2021?

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Quasi la totalità dei casi fa riferimento a due fasce in particolare: 15-20 e 20-40. L'età media è di 25 per le donne, 23 anni per gli uomini. Ma questa potrebbe essere soltanto la punta dell'iceberg: essendo quasi tutti a sintomatici o con sintomi leggeri, spostandosi tra l'altro con più facilità nel periodo estivo e l'apertura di locali ed eventi, la task-force umbra ha ammesso che è veramente difficile effettuare un tracciamento completo delle persone venute a contatto. Complice anche un po' di reticenza nel dire i nomi di altre persone. E allora come ribadito dal Nucleo Epidemiologico e dal Commissario straordinario per il Covid, Massimo D'Angelo, l'unica arma per arginare la variante Delta è quella dei vaccini che nel peggior dei casi riescono ad evitare, se non il contagio, il ricorso al ricovero. Ma i giovani umbri come stanno rispondendo all'apertura delle prenotazioni e somministrazioni delle dosi?

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Premesso che siamo ancora in una fase iniziale per queste categorie, premesso inoltre che è periodo di vacanze, sono troppi quelli che non hanno ancora preso in considerazione l'ipotesi Pfizer o Moderna. I dati: il 35 per cento della fascia di età da 20 ai 29 anni ha ignorato l'appello sanitario regionale e nazionale: addirittura il dato quasi raddoppia tra gli under 20 (fino a 12 anni) che tocca il 63 per cento. E anche chi si prenotato ha preferito, per motivi di ferie soprattutto, spostare l'appuntamento con il vaccino: circa 800 individui. Vaccinarsi ai tempi della Delta non è fondamentale perchè lo dicono i politici e i vertici della sanità, ma è perche provato dai fatti: in Umbria dove si è data priorità, resistendo anche alle polemiche e scelte fatte da altre regioni, alle fasce a rischio gli over 70 anni - siamo la regione con il maggior numero di vaccinati -, ad oggi non registra un aumento di contagi tra gli anziani e i decessi sono da tempo a quota zero. Per il comitato epidemioligico e l'assessore regionale Luca Coletto è la dimostrazione che l'arma dei vaccini funziona in fase di contenimento.

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Ecco dunque del doppio perchè siamo nelle mani dei giovani e giovanissimi umbri almeno in questa fase: è necessario vaccinarsi subito, il prima possibile, per evitare una nuova ondata che poterà ricoveri - meno del passato - e nuove restrizioni. La Regione ha previsto una nuova campagna di sensibilizzazione e soprattutto ha ottenuto il via liberà per altre 15mila dosi di vaccino per questa categoria. Bisogna arrivare ad una copertura almeno dell'80 per cento dei giovani e giovanissimi prima dell'inizio della scuola a metà settembre per evitare l'alternarsi di aperture e chiusure e con tanto di ricorso alla Dad che non può e non deve sostituire l'insegnamento in presenza.

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