Vaccino anti-meningite a 140 euro: "Deve essere gratis, in molti rinunciano"

In Toscana è gratuito. In Umbria no e molte famiglie evitano questa spesa, per ragioni economiche, esponendo a rischi gravissimi i figli. La proposta della Lega Nord Umbria

Non c'è l'Umbria nella lista delle Regioni italiane che hanno autorizzato la somministrazione gratuita del vaccino contro il meningococco B (volontario e non obbligatorio) per i nuovi nati o per le persone adulte a rischio. C'è la Puglia, Basilicata, Sicilia, Veneto e Toscana ma non ci siamo noi che ci vantiamo di essere uno dei modelli scelti per la gestione della sanità del Paese.

E' tutto questo nonostante il farmaco sia stato autorizzato nel 2013 e ben sperimentato, anche negli Usa, in questi anni. Eppure la meningite da meningococco B rappresenta circa il 70% dei casi totali di meningite meningococcica  epidemica nel nostro Paese. Si stima che ogni anno fra i 700 ed i 1.000 bambini vengano colpiti da meningite causati dal meningococco B, batterio estremamente aggressivo, basti pensare che è in grado di uccidere in meno di 24 ore e colpisce senza alcun sintomo caratteristico di preavviso.

Anche quando la diagnosi ed il trattamento sono immediati, le conseguenze sono spesso molto gravi. Il 10-15% dei bambini che ne viene colpito non ce la fa e muore, nonostante il trattamento antibiotico. Chi sopravvive, nel 50% dei casi subisce gravi conseguenze causate dalla malattia, come: ritardo mentale, malattie del sistema nervoso, sordità, disturbi della sfera psico-affettiva.

La meningite può colpire a qualunque età, ma è più diffusa. Il consigliere regionale della Lega Nord, Emanuele Fiorini, ha chiesto in via ufficiale di somministrarlo gratuito o calmierato anche in Umbria per garantire la salute dei nostri giovani. "Chi nella nostra regione volesse vaccinare i propri figli deve sostenere il costo di 140 euro per ogni somministrazione; costo che è dimezzato rivolgendosi ai centri vaccinali di zona. Stiamo parlando di una cifra piuttosto importante e di questi tempi molte famiglie, e non è retorica ma realtà, non possono permetterselo. Esponendo così i propri figli a potenziali gravi rischi per la propria vita e salute oltre ad alimentare il pericolo di contagio".

Per questi motivi la Lega Nord Umbria ha chiesto alla giunta regionale di introdurre il vaccino contro il meningococco B nella propria offerta vaccinale gratuita "in favore sia dei nuovi nati a decorrere dal presente anno, sia in favore delle fasce di età a maggiore rischio o in alternativa a modularne il costo previsto per ogni somministrazione in ragione del reddito del nucleo familiare cui appartiene la persona da vaccinare". Un costo importante per le famiglie mentre, dato il numero, un costo sostenibile per la macchina sanitaria di casa nostra. 

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