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Vaccino anti Covid in Umbria | Programmata la fase 'Uno' con l'arrivo delle dosi Pfizer: si parte a gennaio

Il commissario Onnis avverte i cittadini: "ci vorranno diversi mesi prima di vedere gli effetti del vaccino sulla nostra comunità"

Oltre 16mila dosi di vaccino anti-Covid in arrivo da Pratica di Mare, tramite Militari, in Umbria entro i primi di gennaio. Saranno somministrate direttamente agli operatori sanitari e ospiti e dipendenti delle Rsa (i pazienti per età e patologie sono quelli più a rischio morte tra i contagiati). Poi a metà gennario altre 26mila dosi che serviranno per il "richiamo" per gli operatori sanitari e gli anziani - la Pfizer prevede due somministrazioni - e per il primo vaccino di altre fasce a rischio (anziani over 65, malati con patologie e personale impiegato in prima linea contro la pandemia.

Le dosi targate Pfizer devono essere conservate a temperature estreme (-80 gradi) per questo la somministrazione verrà effettuata direttamente nei nosocomi - dove saranno individuati degli spazi particolari, autonomi - previsti dalla Regione dopo le richieste specifiche del Commissario Arcuri: gli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello e Foligno. Per la vaccinazione nelle Rsa invece si stanno predisponendo delle squadre mediche itineranti per raggiungere gli ospiti e gli operatori direttamente nelle sedi dislocate sul territorio.

Queste sono le certezze per la prima fase. Poi si prevede il grosso dell'operazione a partire da febbraio-marzo con l'arrivo di altri tipi di vaccino - senza conservazione al freddo estremo - che saranno distribuiti sempre per ordine di categorie con priorità e poi per tutti quanti su base volontaria facendo regolare richiesta. 

“La campagna vaccinale farà vedere i suoi effetti di immunità di comunità tra diversi mesi – ha detto il commissario per il Covid, Onnis – quindi sarà necessario che i cittadini continuino ad adottare tutte le misure necessarie per evitare la diffusione del virus, a partire  dal  distanziamento sociale, dall’uso della mascherina e dal mantenere l’abitudine di lavare frequentemente le mani”.   
 

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