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Vaccinazione anti-influenzale fondamentale per contenere il Covid: ma sulle scorte è caos "internazionale"

Parla Claudio Dario, direttore generale sanità e welfare: "Abbiamo acquistato il 50 per cento in più di vaccini ma..."

Nella strategia per contenere il coronavirus è considerato fondamentale il vaccino anti-influenzale per non creare blocchi in sanità, a scuola e negli uffici pubblici. L'influenza e il Coronavirus hanno sintomi, a livello iniziale, molto simili. Per evitare il caos l'obiettivo della sanità umbra è quello di estendere la copertura ad oltre il 75 per cento delle categorie a rischio o con lavori di pubblica utilità.

Lo ha ribadito in conferenza stampa Claudio Dario, direttore regionale della sanità: "Abbiamo fatto richiesta di un 50 per cento in più di vaccini rispetto all'anno scorso. L'Umbria è stata sempre virtuosa su questo aspetto potendo contate su un tasso di vaccinati intorno al 65 %. Obiettivo è aumentare del 10 per cento e andare a mettere in sicurezza soprattutto gli over 60".

Ma c'è un problema non di facile situazione: le scorte di vaccino a livello internazionale scarseggiano e i tempi di produzione, data la domanda, aumentano. Conclude Dario: "Il problea a livello internazionale è di fornitura e capacità di aziende di onorare questi contratti con gli enti locali. Una prima parte è stata già consegnata è girata a medici generali, ora stiamo monitorando i fornitori per la seconda metà. Ma non abbiamo tempi certi in un nomento in cui la pandemia è in forte evoluzione".

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