Cronaca

Campagna vaccinale, c'è una data ufficiosa per i 60-69enni. Coletto: "Per i 50-60enni seguito protocollo Figliuolo"

L'assessore ha respinto le critiche: "Non è una gara a chi inizia prima la vaccinazione di nuove fasce di età. Noi abbiamo più 80enni di altre regioni"

Il commissario straordinadio per il Covid, Massimo d'Angelo, nel corso della conferenza sull'andamento dell'epidemia, ha annunciato una data possibile per la somministrazione della prima dose di vaccino alla fascia di età dai 60 ai 69 anni di età. "Per gli over 60 è prevista al massimo entro il 20 maggio, dato che stiamo calcolando la possibilità di chiudere con i vaccini la fascia 79-70 anni entro la prossima settimana. Il tutto dovrebbe essere tramite medici di famiglia con i quali si sta già dialogando per un secondo accordo dopo quello per i 70enni. Fondamentale è stata la decisione di anticipare 11mila somministrazioni nelle due domeniche prossime: 9 maggio e 16 maggio.

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L'assessore regionale Luca Coletto ha voluto chiarire i motivi del perchè la macchina regionale sta procedendo con una certa logica e l'attesa, rispetto ad altri territori, per i 50-60enni. "Voglio ricordare a tutti il richiamo fatto dal commissario Figliuolo che ha ribadito la propriotà di vaccinare prima i fragili e gli anziani secondo un protocollo nazionale. E in Umbria si hanno poi più anziani rispetto ad altre regioni dato che si vive più a lungo e meglio. Questo ha comportato un passaggio in più avendo particolare cura nel vaccinare gli 'over 80'. Avremo poi la stessa cura anche dei quaranhtenni e cinquantenni".

Non ci sta Coletto alla gara a chi arriva prima tra le regioni:  "La competizione ad arrivare a vaccinare per primi altre fasce di età non trova riscontro per quanto riguarda la sicurezza e non ha senso se prima non si ha cura delle persone maggiormente a rischio di morte a causa del Covid".

Ma bisogna mantenere la guardia alta nonostante i vaccini e il numero decrescente dei casi. E in vista del fine settimana il direttore regionale alla Salute e Welfare, Massimo Braganti, ha posto l’accento sul rispetto delle regole “fondamentali” per contenere il contagio: “Sono tre – ha detto - le regole fondamentali. Quindi, distanziamento, mascherine e lavaggio delle mani. Ho visto dai giornali e di persona gruppi di ragazzi senza mascherina. L’invito è ad adottare un comportamento responsabile da parte di tutti”. 
 

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