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Vaccinazione, altre 5850 dosi in arrivo. Anziani Rsa, Dario alle famiglie: "Velocizzare consenso su vaccino"

L'assessore Coletto soddisfatto della andamento umbro della gestione per priorità dei vaccini anti-Covid. Copertura prevista anche per farmacisti, odontoiatri e medici a partita iva

"La piccola Umbria è super operativa in fatto di programmazione per la somministrazione dei vaccini, come dimostrano i dati nazionali dove siamo al settimo posto per l'utilizzo delle prime scorte inviate (41,5%) ": soddisfatto l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, rietrato in servizio dopo l'esperienza - "non facile" - del contagio da Covid. Coletto, nella conferenza di inizio anno, ha spiegato che sono in arrivo da Pratica di Mare - il grande centro nazionale per acquisre i vaccini - "altre 5850 dosi che saranno inoculate nei prossimi 5-6 giorni" al personale medico presente sul territorio regionale. Il programma - stilato sulle propriorità della categorie da salvaguardare - prevede la copertura vaccinale anche per medici di famiglia, farmacisti, medici a partita iva e odontoiatri.

Nella prima fase rientrano anche gli anziani assistiti nelle Rsa e ovviamente tutto il personale presente. Ma quanti hanno aderito al momento alla vaccinazione tra il variegato e fondamentale bacino degli operatori sanitari? "Su 14mila oltre 10mila hanno già dato il consenso per essere immediatamente vaccinati. Ci risultato una decine di dipendenti che hanno espresso parere negativo. Stiamo contando in queste ore il restante del personale che per motivi di turni e ferie non ha ancora espresso un parere": ha spiegato Luca Coletto fiducioso di arrivare ad una copertura quasi totale (poche decine dovrebbe essere i no vax).

Sul versante delle case di cura la situazione è ancora in progresso: è stata inviata una lettera alle strutture per sollecitare la decisione degli ospiti (attraverso anche familiari o tutori legali) entro oggi massimo domani mattina per velocizzare la vaccinazione. Il bacino si aggira intorno alle 3mila unità: 600 hanno già detto sì, altri 700 sono stati oggetto di contagio da coronavirus, mancano all'appello, secondo il direttore regionale Claudio Dario, 1700 ospiti per consenso informato. Dalla metà di febbraio il cronoprogramma prevede la vaccinanzione, anche a domicilio, in stretto contatto con i medici di famiglia, delle persone over 80. In questo caso verranno utilizzati dosi di altre marche rispetto al Pfizer, più facili da gestire visto che non devono sottostare alla catena del grande freddo: ovvero un mantenimento a meno 80 gradi, in celle speciali al momento presenti solo nei nosocomi umbri. 

Il vice-commissarioo D'Angelo ha spiegato che per la la fascia ultraottantenni “si distinguono in due categorie e cioè i soggetti sui quali intervenire a domicilio e coloro che possono recarsi nei punti vaccinali. Per effettuare l’intervento di prossimità – ha detto -  bisogna intervenire con i nuovi vaccini che possono essere tenuti a una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi, quindi più gestibile. Per la vaccinazione di questa fascia di popolazione, che sarà praticabile nella seconda metà di febbraio, sarà utile il confronto con i medici di medicina generale che conoscono il paziente”.

Non si segnalano particolari problemi su forniture e gestione della vaccinazione per il momento. La prossima settimana, secondo quanto riferito dal direttore Dario, dovebbe entrare in un funzione una linea telefonica aperta ai cittadini per rispondere alle domande sui vaccini

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