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Cronaca

Ministero sì alla quarta dose per gli over 60: Regione rimette in moto i centri. Appello ai cittadini: Variante pericolosa per i soggetti non coperti

La circolare del Ministero ha dato priorità assoluta di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di vaccinazione primaria, né la prima dose di richiamo

Si allarga la somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid anche in Umbria dopo il forte aumento di contagi - che da un punto di vista sanitario non sta creando problemi agli ospedale, al momento - causato dalla nuova variane Omicron. La Regione sta riaccendendo la macchina per somministrare la quarta dose agli over 60, alle persone fragili in genere e si cerca di convincere i cittadini umbri che hanno sempre rifiutato qualsiasi dose di vaccino.

“Invitiamo anche tutti i cittadini che non si sono vaccinati, a farlo – ha detto il direttore regionale D'Angelo – Voglio ricordare che la nuova variante Omicron nei soggetti non vaccinati può aprire la strada a forme più gravi di malattia con il rischio di sviluppare  complicanze anche gravi. La circolare del Ministero ha dato priorità assoluta di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di vaccinazione primaria, né la prima dose di richiamo (booster) e per i quali la stessa è già stata raccomandata".
 
La Regione Umbria ha avviato il confronto con i distretti sanitari per predisporre in modo puntuale e rendere in tempi strettissimi operativo il nuovo programma vaccinale: l’avvio effettivo della vaccinazione per gli ultrasessantenni sarà possibile dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della determina di Aifa. 

“Stiamo organizzando i Servizi sanitari – ha spiegato D’Angelo – per rispondere in maniera efficace a questa nuova esigenza che ha portato ad anticipare i tempi di somministrazione della seconda dose booster anche alle persone che hanno compiuto 60 anni. Visto che le indicazioni di Aifa prevedono che tra la prima dose booster o dall’ultima infezione successiva al richiamo dovranno essere trascorsi 120 giorni, abbiamo attivato le strutture di Punto Zero per avere contezza del numero dei soggetti da vaccinare nella fascia individuata dalla circolare per poi invitarli alla vaccinazione”. 

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