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Vaccini in Umbria, somministrate oltre 150mila dosi: "Abbiamo utilizzato oltre il 92%". Per i 70enni tutto programmato

Ci sono scorte sufficienti fino a giovedì prossimo. D'Angelo: "Siamo in attesa di 25mila dosi di Pfizer nei prossimi giorni".

La campagna vaccinale in Umbria va avanti a ritmi serrati ma sempre condizionata dall'invio di dosi dal nazionale. A ieri - primo aprile - sono state 150mila le dosi somministrazioni di vaccino finora effettuate. E si andrà avanti anche domani mattina, poi domenica ci sarà l'interruzione per poi riprendere il 5 aprile. Ci sono scorte sufficienti fino a giovedì mattina. Ma il servizio non dovrebbe interrompersi perchè in arrivo, secondo il commissario d'Angelo, ci sono nuove scorte di Pfizer:  "Per mercoledì prossimo, infatti, ci è stato assicurato l’arrivo di 25mila dosi di Pfizer, ma ne teniamo comunque 3.500 dosi per essere pronti a vaccinare giovedì, nel caso non dovessero arrivare”.

Oggi, intanto, vengono consegnate 7.500 dosi Astrazeneca ai medici di medicina generale per le vaccinazioni delle persone della fascia di età 70-79 anni, che verranno poi chiamate dagli stessi medici per età decrescente. Ai medici di medicina generale saranno consegnate anche 4.400 dosi di vaccino Moderna, per vaccinazioni a domicilio. Domani arriveranno in Umbria 18.700 dosi di Astrazeneca, con una quota di circa 10mila riservata per i 70enni e circa 8mila per i caregiver.

La Regione terrà circa 1.200 dosi come riserva. “Abbiamo già somministrato oltre il 92% delle dosi di vaccino consegnate – ha rilevato l’assessore alla Salute, Coletto – e se le consegne saranno regolari, siamo in grado non solo di continuare in questo trend positivo, ma di incrementare e accelerare le somministrazioni. A questo scopo, la presidente Tesei ha ribadito anche nelle ultime ore la richiesta di una maggiore dotazione di vaccini per l’Umbria”. Delle oltre 150mila dosi somministrate, più di 65mila quelle agli over 80, 41mila agli operatori sanitari, 18mila per quelli scolastici, oltre 8mila per ospiti delle Rsa, le residenze sanitarie assistite, e 3.336 per le forze dell’ordine. 

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