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Fiona e Luca, la prima Unità cinofila di assistenza ai bagnanti in Umbria

Luca Bartoletti insieme al suo golden retriever Fiona hanno ottenuto l'abilitazione lo scorso 19 luglio a Ladispoli

Si sono svolti lo scorso 19 luglio a Ladispoli, sul litorale romano, gli esami per conduttori di Unità cinofile di assistenza ai bagnanti della Federazione Italiana Nuoto. I neoconduttori hanno sostenuto una prova scritta e due prove pratiche con il cane: la prima, a terra, di educazione e la seconda, in acqua, di recupero del bagnante in pericolo. La commissione d’esame era composta dal coordinatore nazionale delle Unità Cinofile FIN, Marco Milani, dal fiduciario della provincia di Roma, Giuseppe Andreana, dal fiduciario locale, Mario Monti e dall’istruttore delle Unità Cinofile FIN, Carlo Gionne.

Tra le coppie che hanno superato l’esame una veniva dall’Umbria. Si tratta di Fiona, golden retriever di sette anni e del suo conduttore/padrone Luca Bartoletti, che dopo anni di allenamento al Lago Trasimeno, sono ora diventati la prima Unità Cinofila di Assistenza Bagnanti in Umbria della FIN – Sezione salvamento.

L’Unità cinofila di assistenza ai bagnanti, è una coppia costituita da un conduttore in possesso del titolo di Assistente bagnanti e da un cane valutato con rigore, educato e formato a compiere le principali attività di ausilio al soccorso in ambiente acquatico. Il cane viene utilizzato al pari di un mezzo di ausilio al soccorso come il Baywatch, il Torpedo, l’Anulare, il Pattino di Salvataggio o una moto d'acqua con la differenza, di non poca rilevanza, che accanto a noi non abbiamo un oggetto o un mezzo meccanico ma il nostro amico a quattro zampe che in particolari condizioni risulta essere determinante affinché un’operazione di soccorso avvenga con successo.

Durante un’operazione di soccorso con unità cinofila si ha che il conduttore e il cane entrano in acqua, senza intralciarsi reciprocamente, e nuotano verso il bagnante in pericolo. Una volta raggiunto il bagnante il soccorritore effettua su di lui la presa di sicurezza e afferra la maniglia della pettorina/supporto al galleggiamento del cane che dovrà dimostrare, nuotando fino a riva, di essere un collaboratore valido nella finalizzazione del salvataggio. “Questo traguardo rappresenta il coronamento di un percorso, racconta Luca, iniziato qualche anno fa con degli amici - Susi, Carlo, Gianni, Patrizio e Roberto - amanti dei cani ed appassionati per le loro attitudini alle attività in acqua. Sede dei nostri allenamenti è stato ed è tuttora il Lago Trasimeno, a Castiglione del Lago, dove tutte le domeniche mattina da ormai 5 anni ci ritroviamo insieme ai nostri amici a quattro zampe. Alla base di tale formazione vi è la volontà di stabilire un rapporto complice con il cane attraverso esercizi, giochi, premi, che aiutano a rispondere ai comandi e ad adottare comportamenti significativi, che garantiscano anche la salute e la sicurezza del cane. Lavorare con calma, fermezza, concludere sempre la fase di allenamento in maniera positiva è fondamentale ed indispensabile affinché si instauri fiducia reciproca tra il cane ed il suo conduttore”.

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