Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Vaccini, tre giorni di super-lavoro per chiudere (prima dose) i 60-69: +25% in 7 giorni. Anticipati appuntamenti

L'assessore spiega la nuova strategia, già promossa dal Commissario Figliuolo, per i sessantenni e spiega il perchè e l'importanza della pre-adesione, contestata anche da molti cittadini

Tre giornate per completare l’immunizzazione della popolazione umbra dei 60enni che hanno dato l’adesione. Una decisa accelerazione, iniziata una settimana fa, che ha permesso all'Umbria di superare il 64% della copertura per questa fascia di età con aumento del 26 per cento rispetto ai dati del 24 maggio scorso. L’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha spiegato che “così come ribadito anche dal Commissario nazionale per l’emergenza, è necessario continuare a dare priorità alla messa in sicurezza delle persone fragili e over 60, le più esposte alle conseguenze negative del virus. A tal fine abbiamo deciso di coinvolgere ancora più attivamente i cittadini di questa fascia di età”.

In tutto il territorio regionale quindi, è stata definita una redistribuzione delle quote di vaccino secondo la disponibilità e le capacità operative dei punti vaccinali territoriali, in modo da destinare il vaccino nei punti vaccinali con maggiore adesione di over 60.  Per favorire la vaccinazione di questa categoria nel corso delle tre giornate dedicate, in alcuni distretti gli appuntamenti dei cittadini che rientrano nella fascia di età 69-60 e che hanno dato la propria adesione tramite il portale regionale, sono stati riprogrammati e notificati tramite sms. 

Il Piano regionale sta proseguendo in aderenza al piano nazionale: in Umbria è stato somministrato il 98,3 per cento delle dosi di vaccini Covid finora consegnate alla regione. Il dato più alto a livello nazionale secondo i dati aggiornati sul sito dedicato del Governo. Al pomeriggio di domenica 30 maggio sono state infatti inoculate 519.101 dosi delle 528.015 finora avute. La media nazionale è del 95,6 per cento di dosi somministrate.

LA SCELTA DELLA PREADESIONE DOPO LE POLEMICHE - In tempo preliminare alla successiva prenotazione con assegnazione dell’appuntamento, è per garantire ai cittadini appartenente alla categoria designata in quell’arco temporale di accedere alla vaccinazione, prima delle categorie successive. Una scelta questa, che è alterativa alle cosiddette liste di riserva adottate da altre Regioni. La riserva di posti, infatti, è commisurata alla disponibilità dei vaccini su base settimanale e alla numerosità totale della categoria da vaccinare.

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