In Umbria trasfusioni di sangue "doc". Arriva la certificazione del Ministero della Salute

Raggiunti elevati standard qualitativi e organizzativi. La nostra è una prime regioni d'Italia

Umbria promossa dal Ministero della Salute. “E’ tra le prime Regioni d’Italia ad aver portato a compimento il processo di conformità del Sistema Trasfusionale regionale adeguandosi agli standard previsti dalla rigida normativa europea in materia di sicurezza, qualità ed efficienza, così da garantire un elevato livello di protezione della salute dei cittadini”. Parola della governatrice Catiuscia Marini. Tradotto significa che le trasfusioni di sangue in Umbria sono totalmente sicure. Merito anche del lavoro del Centro regionale sangue, istituito nel 2012. La raccolta, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue, in Umbria, sono praticamente “doc”. Certificati. E in totale sicurezza. "Il raggiungimento dell'obiettivo dell'accreditamento specifico entro il 31 dicembre 2014, senza far ricorso ai sei mesi aggiuntivi previsti dal decreto Milleproroghe, – ha precisato la presidente -  ha permesso da un lato di rendere il sangue raccolto in Umbria in linea con le normative europee, e dall'altro di concorrere al raggiungimento degli obiettivi previsti dai cosiddetti adempimenti ‘Lea' (Livelli Essenziali di Assistenza), permettendo così alla nostra Regione di essere ‘promossa' dal Ministero della Salute".

Al momento in Umbria sono ora in regola con il possesso dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dagli Accordi Stato-Regioni e recepiti dalla Regione Umbria, i Servizi Immuno-Trasfusionali (SIT) delle Aziende USL Umbria 1 (SIT di Città di Castello) e USL Umbria 2 (SIT di Foligno) e delle Aziende Ospedaliere di Perugia (SIT di Perugia) e di Terni (SIT di Terni). Contemporaneamente hanno conseguito l'accreditamento specifico anche tutte le Unità di Raccolta. Quindi: Assisi, Branca, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Passignano, Pantalla e Umbertide per la AUSL Umbria 1; Amelia, Cascia, Narni, Nocera Umbra, Norcia, Spoleto e Orvieto per la AUSL Umbria 2.

 "L'accreditamento dell'intero Sistema Trasfusionale regionale – ha evidenziato il Coordinatore del Centro regionale Sangue, Mauro Marchesi -  rappresenta un importante risultato per la Regione Umbria e per la Salute dei cittadini, ma anche un punto di partenza per la corretta gestione dei livelli di qualità e per un miglioramento continuo del Sistema Sangue regionale che si concretizzerà nella stesura del Piano Sangue Regionale".

Il coordinatore del Centro, dopo aver evidenziato "che è stato fatto un  valido lavoro che ha coinvolto tante figure professionali sia livello tecnico, che amministrativo", ha voluto ringraziare  le direzioni dei presìdi ospedalieri e dei dipartimenti dei servizi, gli uffici qualità-comunicazione e sicurezza-protezione-prevenzione, i responsabili delle unità operative di medicina trasfusionale e tutto il personale medico, infermieristico e tecnico, "senza i quali questo risultato non sarebbe stato possibile. Il dottor Marchesi ha rivolto infine "un sentito ringraziamento all'AVIS e a tutti i donatori per la collaborazione dimostrata in questa fase delicata di adeguamento del Sistema alla complessa normativa europea ma, soprattutto, per l'impegno costante nella sensibilizzazione dei cittadini sul grande valore rappresentato dalla  donazione del sangue". 

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