Cronaca

"Presa la banda dell'Audi bianca": ma le segnalazioni e la foto sono di un'altra operazione. Continua la "caccia"

Da fine novembre due finti carabinieri fermano automobilisti sul Raccordo tra Umbria e Toscana per rapinarli. Le indagini

"Catturati con un blitz in autostrada la banda dei finti carabinieri che imperversava tra Umbria e Toscana". La notizia, seppur non ufficiale, è rimbalzata direttamente nelle redazione e sui social. Con tanto di foto dell'Audi bianca che ricorreva in tutte le rapine fino a qui denunciate sul Raccordo Perugia-Bettolle a danno di automobilisti che venivano fermati con tanto di paletta, lampeggianti e pistole dai finti carabinieri, ma veri rapinatori. Diverse le vittime: una famiglia senese alla guida di un Suv, una ragazza di Tuoro minacciata con una pistola, una farmacista perugina e un professionista fermato all'altezza di Ponte San Giovanni. Questo sul versante umbro, mentre altre rapine sono avvenute anche in provincia di Arezzo.

L'ultima, domenica scorsa, a Marciano della Chiana dove marito e moglie sono anche stati schiaffeggiati dai rapinatori che si sono portati via oggetti d'oro e un orologio Rolex. Nonostante la foto e le voci in apparenza qualificate purtroppo la banda dei finti carabinieri non è stata catturata. In realtà però i Carabinieri hanno sì messo a segno un arresto, ma si tratta di due spacciatori magrebini che nulla hanno a che fare con la banda che sta imperversando tra l'Umbria e la Toscana. Come verificato da Arezzonotizie e Perugiatoday.it (entrambe del gruppo di Citynews). Anche l'Audi S3 bianca - immortalata nella foto - è differente a quella utilizzata per un finto posto di blocco che aveva il tettuccio nero. Le indagini vanno avanti da parte delle Procure di Perugia e Arezzo.

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