Sciroppo e psicofarmaci: il mix che probabilmente ha ucciso Flavio e Gianluca

Si chiama Makatussin, un "banalissimo" sciroppo per la tosse a base di codeina, che assunto insieme ad altre sostanze farmacologiche o addirittura bibite gassate può mandare in cortocircuito il sistema nervoso o provocare asfissìa

Nessuna droga "convenzionale" sembra abbia tolto la vita a Gianluca e Flavio, i due giovani ternani che sono stati trovati esanimi dai loro familiari nelle prime ore di ieri, 7 luglio

Dalle ultime indagini sembra che il decesso sia stato causato dal Makatussin, un "banale" sciroppo di natura oppiacea per sedare la tosse che, nella subcultura giovanile che fa riferimento alla musica "trap", sembra essere molto in voga fra i ragazzi. Solitamente viene assunto con altre sostanze della famiglia delle benzodiazepine. Veri e propri psicofarmaci dalle proprietà ansiolitiche, ipnotiche e anestetiche. Il tutto spesso e volentieri accompagnato da bevande gassate. 

Cosa accade nel cervello

Per capire quali siano gli effetti di questi farmaci, acquistabili per poche decine di euro in farmacia sotto prescrizione medica, dobbiamo prima conoscere la natura degli ingredienti:

La codeina: è la metilmorfina, ovvero un alcaloide oppiaceo utilizzato come anelgesico. Sostanzialmente è un antidolorifico che viene associato al paracetamolo e viene somministrata per sedare la tosse. Questa specifica funzione, però, tende ad asciugare le secrezioni mucose. In caso di abuso, quindi, può indurre a una crisi respiratoria e quindi alla morte per asfissia. Inoltre può causare depressione, scatti di euforia, vomito, sedazione e mal di testa. Infine la codeina, anche se è meno potente della morfina, crea assuefazione e dipendenza psicologica. Per questo motivo la somministrazione va monitorata da un medico.

E poi c'è la prometazina, ovvero un antistaminico utilizzato per trattare uno spettro ampio di allergie; è anche un sedativo e viene associato alla codeina nel trattamento dei sintomi della tosse. L'abuso della sostanza provoca sonnolenza, euforia, vertigini, spasmi e difficoltà respiratorie.

Infine le benzodiazepine (ad esempio il Valium), dei potenti tranquillanti a base di oppiacei, quindi attivatrori di dependenza, usati per trattamenti brevi contro l'ansia. 

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Possibili cause di morte

Verosimilmente (ma a confermare l'ipotesi sarà solo l'autopsia disposta dal pm), l'effetto della codeina contenuta nello sciroppo è andata a intaccare le mucose respiratorie dei ragazzi generando uno stato di asfissìa quasi inconsapevole, perché gli effetti delle altre sostanze di natura oppiacea non hanno consentito loro di reagire con lucidità. 

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