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Umbria multietnica, Perugia 20mila stranieri: boom di albanesi e maghrebini

E' l'umbria la regione con il maggior numero di stranieri. A dirlo è il rapporto curato da Unar e Idos. Solo nella città di Perugia vivono ben 19.700 extracomunitari. L'etnia più presente rimane quella albanese, a seguire la marocchina

In Umbria su 886 mila residenti ben 93 mila sono stranieri. A dirlo è il rapporto stilato da Unar e Idos, presentato oggi, 13 novembre, a palazzo Donini. Ciò sta a significare che il 10,5 per cento non è italiano. Un valore superiore alla media nazionale di ben il 7,4 per cento.

Cresce sempre di più la popolazione straniera con un tasso di natalità pari al 18,8 per cento, mentre le acquisizioni di cittadinanza italiana durante il 2012 in Umbria sono state quasi 1.200.

Ad essere presa letteralmente d’assalto la città di Perugia dove si contano quasi 19.700 stranieri. A cercare fortuna in Umbria soprattutto donne e bambini, possessori di un titolo di scadenza per motivi prettamente familiari.

Solo il 5,5 per cento è residente in Umbria per motivi di asilo politico  Infine, se le collettività maggiormente rappresentate tra i non comunitari sono l'albanese (24,2 per cento, pari a circa 16.600 persone), la marocchina (15,9) e l'Ucraina (7,3 per cento), i dati dell'Istat sui residenti stranieri (comprensivi dei comunitari) al 1 gennaio 2011 attestano la presenza in Umbria di molti cittadini romeni. Nella graduatoria però delle regioni a più alto grado di inserimento occupazionale degli immigrati l’Umbria è tredicesima, in fascia media, con un indice di 46,5 su scala 1-100.

A commentare il dossier la vicepresidente delle Regione Umbria, Carla Casciari, che ha dichiarato: “Rappresenta un valido strumento per orientare le politiche in materia di immigrazione. Lo studio ci conferma l'elevata presenza di cittadini stranieri nella nostra regione e, a livello nazionale, evidenzia aspetti importanti, come ad esempio il fatto che sull'occupazione complessiva, anche negli anni della crisi, seppure con ritmi contenuti, si segnala un aumento degli occupati stranieri in termini assoluti e con un'incidenza percentuale del 10 per cento sull'occupazione totale”.

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