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Cronaca

Abusi e violenze in strutture per anziani e disabili in Umbria, a che punto la videosorveglianza? Qualcosa si muove...

La richiesta, tramite interrogazione regionale, è stata fatta dai consiglieri regionali Valerio Mancini e Manuela Puletti, rivolta l'assessore regionale Coletto

A che punto è il progetto regionale che prevede l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, finalizzati ad assicurare la più ampia tutela a favore delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno? La richiesta, tramite interrogazione regionale, è stata fatta dai consiglieri regionali Valerio Mancini e Manuela Puletti, rivolta l'assessore regionale Coletto. 

"All’Umbria sono state assegnate risorse per un milione 216mila euro" ha spiegato Coletto in aula "A fine ottobre l’Usl Umbria 2 ha trasmesso i fabbisogni per 560mila euro, e a metà novembre lo ha fatto anche l’Usl Umbria 1 per 656mila euro. Il primo dicembre la Regione ha inviato la documentazione al Ministero e siamo in attesa di riscontro. Successivamente sarà stipulato uno specifico accordo per definire le modalità di erogazione delle risorse ripartite”.

Insomma nel 2023 le strutture umbre potrebbero essere messe in sicurezza con la videosorveglianza anti-violenze e antisoprusi.  "Auspico - ha concluso il consigliere Mancini nello spazio di question time in consiglio regionale - che queste risorse non vengano disperse e la invito a monitorare costantemente. Siamo un pò indietro. Invitiamo tutti a velocizzare. Anche se gli episodi sono rari è meglio prevenire che curare. Questo è un tema a tutela delle persone ma anche del personale sanitario”.
 

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