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Spoleto piange il partigiano Gian Paolo Loreti: "Ultimo testimone di un storia fatta di sacrifici e ideali"

Cordoglio e tristezza da parte dell'amministrazione comunale per la scomparsa del presidente dell'Anpi locale, morto all'età di 97 anni

Lutto nella città di Spoleto, che piange Gian Paolo Loreti (in foto insieme al sindaco Umberto de Augustinis), presidente dell'Anpi locale morto ieri (domenica 15 novembre) all'età di 97 anni all'ospedale di Foligno, dove era ricoverato da qualche giorno. 

"La notizia ci rattrista enormemente - si legge in una nota dell'amministrazione comunale -, perché con lui la città perde l’ultimo testimone di un storia fatta di sacrifici e ideali saldissimi, di impegno quotidiano e di desiderio incrollabile di costruzione del futuro. Il suo essere partigiano si rinnovava ogni anno, ad ogni Festa della Liberazione: anche quest’anno il 25 aprile, nonostante fossimo nel pieno dell’emergenza sanitaria, non aveva fatto mancare la sua presenza e il suo sostegno in occasione della cerimonia in piazza della Libertà. Loreti apparteneva a quella generazione di italiani che ha permesso al nostro Paese di scrivere pagine di storia di straordinario valore, tramandandole negli anni con pazienza e abnegazione, attingendo ai ricordi di una vita per far comprendere ai più giovani la necessità di custodire e preservare sempre il bene più grande che ci stavano lasciando: la libertà".

A ricordare la sua storia la stessa Anpi di Spoleto: "Loreti, dopo esser stato a Roma al Forte Braschi come soldato, diventa anti-fascista e decide dopo l'8 settembre 1943 di ritornare a piedi a Spoleto. Si unirà alla banda del Capitano Ernesto Melis in Valnerina combattendo insieme ai partigiani jugoslavi guidati da 'Toso'. Sarà uno dei protagonisti della Zona Libera Partigiana in Valnerina ed insieme ad una formazione partigiana italo-jugoslava libererà Norcia dai Nazi-Fascisti il 10 giugno 1944. Meritò per la sua attività di partigiano la Croce di Guerra al Valor Militare. Dopo la fine della Guerra di Liberazione dal Nazi-Fascismo fu uno dei fondatori della Sezione ANPI di Spoleto, come delegato del Partito d'Azione. Aveva lavorato per oltre vent’anni nell'Azienda Olearia 'Monin'.

Dal 1986, dopo essersi pensionato, diventa Presidente dell'Anpi di Spoleto. Negli anni successivi ha sempre promosso i valori della Resistenza e della Costituzione sia nell'Associazione, collaborando con l'amministrazione comunale e con gli istituti scolastici insieme ad altre persone del territorio, tanto da essere insignito dal Presidente della Repubblica Mattarella il 19 dicembre 2018 del titolo di 'Commendatore al Merito della Repubblica Italiana'. Con il sostegno della Fondazione Carispo e dell'Amministrazione Comunale co-organizzava eventi sportivi ed culturali, intitolazioni, lapidi per portare ai giovani ed ai cittadini i valori della Liberazione e della Democrazia. Era attento cultore della storia e della cultura in genere ed appassionato lettore, lo si vedeva spesso partecipare alle conferenze dell’Unitre oppure all'Unuci.

"Da sottolineare il suo impegno nel Comitato a difesa della Costituzione di Spoleto e nel City Forum di Spoleto, a difesa dell'Ospedale di Spoleto - si legge ancora nella nota dell'Anpi spoletina -. L'Associazione lo ricorda come fervente animatore della vita associativa, con la convivialità originaria dei partigiani spoletini di Cesarino Maiocchi, Dante Marcelli, Francesco Spitella, Dario Principi e tanti altri…sempre pronti a ricordare a tutti il sacrificio dei partigiani e dei patrioti caduti per la Liberazione dell’Italia dal Nazi-Fascismo. Per la sua attività di divulgatore storico e testimone della Resistenza e dei Valori della Costituzione nella società e negli Istituti Scolastici fu . La salma sarà tumulata martedì 17 Novembre ore 10.30 al Cimitero di Spoleto ".

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