Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Spettacoli e cultura, a quanto il tavolo regionale per le riaperture? "Serve una ripartenza per tutti"

Il sindacato Cgil richiama l'assessore Agabiti per dare vita ad un confronto su sicurezza e modalità di riapertura

Far ripartire il settore, fermo praticamente da un anno, e farlo ripartire tutto a partire dal 27 marzo. La Cgil Umbria richiama la Regione dell'Umbria per dare vita immediato ad un tavolo degli spettacoli  e per avviare la  modifica dell’articolo dell’ordinanza regionale che equipara le associazioni culturali di professionisti alle associazioni ricreative e di svago.

"Questa definizione blocca di fatto - ha spiegato Emanuela Faraglia, responsabile del dipartimento produzione culturale per la Slc Cgil dell'Umbria - per quei professionisti le attività che sono invece loro concesse e regolamentate dai decreti ministeriali, creando così una discriminazione ingiustificata nei confronti di una categoria di lavoratori già duramente colpita. Ribadiamo la necessità di un confronto con le istituzioni perché queste riaperture siano accompagnate in modo imprescindibile da una reale ripartenza di tutto il settore”.

La Regione non ha ancora chiarito su una ipotetica data per far partire il tavolo che dovrà analizzare e studiare la riapertura in sicurezza del settore spettacoli. “Nel ribadire l’urgenza di questa modifica – ha concluso Faraglia - chiediamo che venga rispettato l’impegno e quindi l’immediata apertura del tavolo per affrontare in tempo utile tutte le questioni legate alla riapertura perché questa sia una ripartenza etica e sostenibile per tutti, con doverosa attenzione ai lavoratori e alle realtà più fragili”.
 

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