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Cronaca

Gara d'appalto del trasporto pubblico, la Cgil e Cisal continuano la lotta: altro sciopero urbano ed extra

Nel giorno precedente alla festa della Repubblica Italiana, lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico locale torneranno a incrociare le braccia contro le scelte, in materia di trasporti, della giunta regionale. Quello del 1° giugno sarà infatti il sesto sciopero portato avanti dai sindacati Filt Cgil e Faisa Cisal allarmati dalle conseguenze del progetto di divisione in quattro lotti del Tpl. Si teme una diminuzione dei posti di lavoro, nuovi disservizi e un isolamento maggiore delle zone più periferiche della regione. Il segretario generale della Filt Cgil dell’Umbria, Ciro Zeno parla con preoccupazione del silenzio assordante della Regione Umbria, "In ballo per il progetto ci sono 60 milioni e speriamo vengano destinati al trasporto pubblico e non a quello privato”.

Si tratta di uno sciopero molto sentito, esattamente come quelli precedenti, perché i lavoratori e le lavoratrici hanno paura di perdere il proprio posto di lavoro. È prevista dunque una massiccia partecipazione, in contrasto al silenzio delle istituzioni condannato dai sindacati che affermano “Ormai in giunta e in consiglio regionale sembra che il problema sia passato in sordina, ma per noi non lo è. Filt e Faisa non hanno dimenticato e non vogliono attendere gli effetti nefasti di queste scelte con le mani in mano”.

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