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Coronavirus, un venerdì cruciale per l'Umbria: dalle ordinanze locali nelle aree a rischio alla decisione della fascia

Sale la preoccupazione per il picco di contagi in certe aree della provincia di Perugia. Regione e comuni al lavoro per scongiurare la zona rossa

Evitare di finire in fascia rossa dopo l'aumento dei contagi - nel perugino, nell'area del Trasimeno in particolare - registrati in provincia di perugia nell'ultima settimana in particolare. Il rischio è reale ma non dovrebbe scattare da domenica prossima visto che solo  l'Rt dell'ultima settimana porta l'Umbria nettamente sopra l'1 per cento, ma sui 14 giorni - l'intervallo utilizzato per le valutazioni nazionali - è più basso. Stasera la cabina di regia nazionale assegnerà le nuove colorazioni alle regioni. Da qui la relativa tranquillità dell'Umbria che dovrebbe confermare l'amara colorazione arancione. A giocare in favore dell'Umbria c'è la provincia di Terni che mai come in questo periodo si sta avvicinando alla dicitura basso rischio.

La nostra regionale, a livello di Pandemia, è spaccata in due; una parte tendente al rosso (quella perugina) e una invece con numeri di contagi centomila abitanti in piena fascia gialla e addirittura ad una manciata di "centimetri" da quella bianca (basso rischio) istituita di recente dal Governo. Il direttore regionale della sanità e welfare, Claudio Dario, e l'assessore Luca Coletto sono stati chiari in Giunta dopo aver analizzato i dati del comitato tecnico scientifico: "servono provvedimenti locali immediati per scongiurare di portare tutta la regione in zona rossa".

Da ieri all'ora di pranzo fino a tutt'oggi la Presidente Tesei e il suo staff hanno iniziato a studiare la strategia per ordinanze locali: non saranno di natura regionale ma si pensa a provvedimento restrittivi a carico di quei sindaci che gestiscono territori che hanno rilevato dei picchi anomali e pericolosi nell'ultima settimana. Ordinanze quindi comunali: da qui il dialogo costante con i primi cittadini della provincia di Perugia. Di che natura i nuovi divieti? E' ancora presto a dirlo dato che il comitato tecnico scienifico sta preparando delle schede di supporto per indirizzare gli sforzi verso le soluzioni migliori. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare novità anche perchè si vuole dare corso al giro di vite sui territori a partire da domenica. 
 

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