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Umbria verso la Zona Rossa, mai cosi tanti ricoverati dall'inizio della pandemia

La task-force regionale, su richiesta dell'Umbria, è affiancata anche da esperti nazionali sia per analizzare i dati sulla diffusione delle varianti Covid che per prendere nuovi provvedimenti per arginare la pandemia in corso

Mai così alto il numero dei ricoverati per Covid 19 Umbria dall'inizio della pandemia. Un dato in continua crescita che fa più paura di tutti. Per tre motivi, come filtrato dal comitato tecnico scientifico, su tutti: il primo, è la dimostrazione che varianti inglese e brasiliari - riscontrate in provincia di Perugia - non sono solo più veloci del diffondersi ma hanno anche una carica virale molto forte che necessità il ricovero in ospedale; il secondo motivo è che gli ospedali umbri, in carenza di personale (anche per via dei contagi tra i camici bianchi), sono in super-sofferenza e questo va a discapito anche di tutte le altre prestazione sanitarie (non ci si ammala solo di Covid) che vengono rinviate nel tempo. Mentre il terzo e ultimo dato riguarda quello dei decessi che sale verso quota 900, ben 12 nelle ultime ore.

Il tasso Rt crece giorno dopo giorno e si attesta intorno a 1,10. Ad essere ottimisti da lunedì si potrebbe incomincerà a vedere oppure no gli effetti prodotti dalle ordinanze regionali e comunali. I ricoveri ordinari sono 523, menre salgono a 84 i pazienti in terapia intensiva. Dati mai visti dall'inizio della pandemia che portano diretti alla zona rossa regionale (e non più relegata alla provincia di Perugia) anche perchè bisogna dislocare la crescente massa su tutto il teritorio regionale dei nuovi contagiati con sintomi che richiedono cure mediche. Si è passati da 5 ricoveri al netto degli attuali positivi giornalieri ai 6; mentre in terapia intensiva entra l'1 per centro degli attuali positivi (+0,3%). Questi dati rischiano di portarci diretti in zona rossa regionale - la decisione nazionale attesa nel tardo pomeriggio di oggi - nonostante gli ottimi numeri che arrivano da Terni - rischio basso-.

Dal Palazzo fanno sapere che c'è ancora la speranza, visti i dati di Terni, di non passare tutti rossi, salvaguardando almeno gran parte della provincia ternana dove il fenomeno dei contagi è decisamente meno preoccupante non essendoci focolai accertati di varianti del Covid. Ma appare francamente difficile. La task-force regionale, su richiesta dell'Umbria, è affiancata anche da esperti nazionali sia per analizzare i dati sulla diffusione delle varianti Covid che per prendere nuovi provvedimenti per arginare la pandemia in corso. C'è anche un altro dato che va sottolineato la crescita nelle ultime 24 ore delle persone messe in quarantena in attesa di tampone: + 6,8 per cento. Altro segnale di quanto il virus si stia diffondendo sui nostri territori.

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