Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Vaccini e green pass per i giovani, l'associazione Pro Vita va controcorrente: "Mezza Europa non prevede vaccinazione per gli under 18"

"Dura l'attacco al Generale Figliuolo pro-vaccino per i 12-18 anni accusato di "non rendersi conto di quello che afferma"

L'associazione pro vita e famiglia onlus si è schierata per il no al green pass per gli adolescenti ed è molto critica anche per il vaccino agli under 18 citando i Paesi che non hanno adottato questo provvedimento. Tutto questo mentre l'Umbria sta lavorando ad una campagna di informazione proprio per i più giovani, dopo che il 65 per cento degli under 18, non ha ancora prenotato la vaccinazione - quella per gli under 30 è ufficialmente iniziata -, l'associazione invece si fa portavoce di quella minoranza d'italiani e di umbri - il 70 per cento si è vaccinato o attende la seconda dose - che esprime dubbi sulla doppia dose per questa categoria.

"E’ evidente - afferma Maria Rachele Ruiu, responsabile scuola di Pro Vita & Famiglia onlus - che ancora non si hanno certezze in merito, e quindi, per i giovani, è d’obbligo la prudenza e il coinvolgimento delle famiglie. Siamo in un’emergenza educativa senza precedenti e che facciamo? Imponiamo il Green Pass dai 12 anni, cioè creiamo odiose discriminazioni fra studenti "vaccinati e non", rinchiudiamo a casa i ragazzi “come sorci”, in dad, senza sport, senza musica dal vivo, senza possibilità di condivisione sociale, culturale, religiosa, politica e associazionistica". Dura l'attacco al Generale Figliuolo pro-vaccino per i 12-18 anni accusato di "non rendersi conto di quello che afferma".

"Lo sa il nostro generale che in Europa, Croazia, Portogallo, Irlanda, Islanda Norvegia e Ucraina - ha aggiunto il portavoce della onlus - non hanno autorizzato il vaccino per i minorenni? E in Germania, Gran Bretagna, Svezia, Finlandia, Belgio, Olanda e Lussemburgo raccomandano il vaccino solo agli under 18 con fragilità sconsigliandolo agli altri adolescenti. Questo perché i loro istituti sanitari affermano che per i minorenni è meglio sviluppare la malattia per avere più protezioni in futuro". Un dibattito dunque che si fa sempre più aspro e destabilizzante, soprattutto per i giovani. Sta di fatto che il green pass entrerà in vigore dal 6 agosto e nelle prossime settimane saranno presi provvedimenti importanti anche per scuole e trasporti.

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