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Scuole chiuse, si riparte dalla Dad. Studenti di sinistra e i giovani del Pd: "Decisione sbagliata"

"La Giunta Tesei si è dimostrata totalmente incapace di prepararsi alla seconda ondata"

Scuole chiuse per 14 giorni per 30 comuni umbri ad alto rischio contagi da coronavirus in Umbria. Lezioni dunque distanza dopo i dossier della task-force sanitaria per scongiurare l'Umbria che retroceda in zona rossa. Indicazioni che i sindaci interessati, seppur con qualche maldipancia, hanno deciso di fare proprie. E anche in questo caso la chiusura ha due populi: quelli favorevoli perchè prima di tutto viene la salute, e quelli contrarissimi e per la scuola prima di tutto. Tra questi spiccano gli studenti di sinistra di Altrascuola - Rete degli studenti medi Umbria e i giovani del Partito Democratico. 

Durissimo il giudizio di Matias Cravero, coordinatore di Altrascuola - Rete degli Studenti Medi Umbria: "Come studenti comprendiamo la gravità della situazione nella nostra regione, ma ci troviamo ancora una volta a dover tollerare una decisione che sarebbe stata evitabile attraverso una gestione più responsabile di trasporti e sanità. La Giunta Tesei si è dimostrata totalmente incapace di prepararsi alla seconda ondata: il mancato aumento dei posti in terapia intensiva e i mancati investimenti in materia di trasporti si sono dimostrati la vera causa della drammatica situazione che ci troviamo oggi". Il sindacato di sinistra degli studenti ha ribadito i danni educativi e psicologici che stanno e vivrano i giovani a causa della didattica a distanza.

Per i giovani del Partito Democratico il provvedimento della Giunta regionale e della taskforce sanitaria è "un provvedimento discutibile sia nel metodo che nel merito, figlio di uno scaricabarile della giunta Tesei che dimostra, ancora una volta, una scarsa capacità decisionale ed una totale mancanza di visione nella gestione dell'emergenza". Il segretario Mazzanti ha ribadito che da tempo "chiediamo un potenziamento dei trasporti ed uno screening di massa, ma ci ritroviamo nella stessa situazione di settembre". Presidi e petizioni online sono annunciate a partire dalle prossime ore. 

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