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Gay pride Village, sul manifesto una "Madonna-Drag Queen", il Cardinale tace... ecco perchè

curia perugina tace nonostante abbia a disposizione una Radio, un sito di informazione e un ufficio stampa assai prolifico. Qualcuno tra i fedeli rumoreggia

Sul caso della madonna-drag queen inserita nella locandina del Pride Village di Perugia hanno parlato e scritto tutti: i politici, gli attivisti dei diritti civili, il popolo Lgbt, i gay senza organizzazioni o tessere, gli ultra-cattolici, i credenti normali, gli atei e la peggio razza di tutti: i giornalisti.

Insomma tutti. Anzi no. Manca all'appello la voce più importante che dovrebbe difendere a spada tratta la figura della Madonna (ma anche qualsiasi drag queen del mondo in quanto creature di Dio). Ovvero il Cardinale, nonchè numero uno della Cei e altissimo prelato vicinissimo a Papa Francesco: Gualtiero Bassetti. La curia perugina tace nonostante abbia a disposizione una Radio, un sito di informazione e un ufficio stampa assai prolifico. Qualcuno tra i fedeli rumoreggia. Ma anche tra gli organizzattori Omphalos c'era chi si aspetta o sperava in una reazione, composta, ma decisa. Invece no. Anche dopo il rifiuto - su richiesta del Comune di Perugia - di togliere quella locandina dalla circolazione.

La spiegazione che trapela non ufficialmente dagli uomini più vicini al Cardinale Bassetti è questa: qualsiasi presa di posizione ufficiale della Chiesa verrebbe strumentalizzata e brutalizzata sul web e inoltre darebbe ulteriormente visibilità all'evento. Dicono: "gli organizzatori provocano per accendere sempre di più i fari sul proprio evento legittimo". Lo stesso presidente dell'Omphalos Bucaioni ha scritto che tutte queste polemiche gli hanno fatto capire che la campagna di informazione del Pride ha fatto centro. Il Cardinale dunque resta in silenzio e si occupa di altro: ovvero sono impegnati nella zona terremotata dell'Umbria per portare aiuti materiali e quelli spirituali. La Chiesa perugina pensa la suo gregge e agli ultimi evitando polemiche che dividono e basta senza portare nulla di costruttivo al dibattito. Così è si vi pare...

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