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Cronaca

Coronavirus, il picco del contagio ora slitta: i nuovi grafici indicano l'inizio di aprile

Dalla Protezione civile nazionale arrivano nuove indicazioni e proiezioni alle task-force regionali

Per quando è previsto il picco del contagio in Umbria? Ci siamo già dentro? E questione di giorni? Tutte domande che puntualmente risuonano al telefono verde regionale sul Coronavirus, nei forum e nelle chat delle pagine Fb dei media online. Non è facile dirlo e provederlo tanto è vero che gli stessi esperti hanno dato, in Umbria, date un po' diverse. Chi il 23 marzo, chi il 26 marzo. La stessa protezione civile a livello nazionale ha ammesso che le previsioni attuali sono superate. Infatti il capo dell'emergenza Angelo Borrelli: "Forse il picco non arriverà la prossima settimana". Grafici e contro-grafici stanno viaggiando da Roma verso le sedi centrali delle task-force regionali.

E il ritardo del picco preoccupa molto: l'aumento dei casi e dei decessi di questi giorni rischiano di essere soltanto la punta dell'ice-berg. Da qui la corsa al potenziamento degli ospedali e la ricerca in tutto il mondo di dispositivi per la protezione anti-contagio. Da quanto si apprende da fonti della regione la nuova previsione per il picco è tra due settimane. E il conteggio parte da domenica (22 marzo). Siamo dunque dentro il periodo rosso ma ancora lontani dalla situazione più critica.  I grafici proiettano il tutto ad aprile e questo ritardo farà prolungare il blocco del Paese per arginare il contagio. Un prolungamento che appare certo per le scuole e alcuni attività commerciali. Ma ad oggi la priorità è la salute. Se non si ferma il contagio non sarà possibile programmare una lenta rinascita. 

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