Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, terza dose in fase di studio il piano in Umbria: ecco le categorie considerate prioritarie

Lettera della Direzione regionale Salute alle Rsa e case di riposo: ingresso solo ai vaccinati

La terza dose di vaccino, dopo la discussione a livello nazionale e gli studi del Comitato scientifico, inizia ad essere oggetto di un piano regionale anche in Umbria. L'assessore Luca Coletto, insieme alla task-force regionale, sta analizzato le indicazioni del Governo per poterle tradurre sul tessuto regionale. Obiettivo primario della sanità di casa nostra: evitare altre morti e quindi blindare le persone più fragili (anziani e persone con malattie invalidanti).

Il via libera per la terza dose dovrebbe scattare dalla prossima settimana. In Umbria ci si sta muovendo per garantire la terza dose in primis i trapiantati di organi e i soggetti che presentino sulla base della valutazione clinica un livello di immunocompromissione assimilabile per i grandi anziani (ultraottantenni) e per i soggetti ricoverati nelle Rsa, proprio per mantenere un’efficace risposta al vaccino, è prevista una terza dose dopo almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione.

Questa opzione si valuta anche per gli operatori sanitari a seconda del livello di esposizione all’infezione e in base al rischio individuale, in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale. Intanto sempre per garantire le persone anziani la Direzione regionale Salute ha inviato una lettera a tutti i direttori di distretto per ribadire l’obbligo vaccinale a tutti i soggetti che entrano nelle Rsa a qualsiasi titolo, come previsto dal decreto legge 122 del 10 settembre 2021.

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