Cronaca

Covid, Bertolaso consulente dell'Umbria per il piano d'allarme rosso: posti letto, ospedale da campo e alleanza Marche

La decisione presa in sede di giunta regionale. E intanto si spera che entro il 15 novembre, grazie ai provvedimenti presi, i contagi giornalieri possano scendere intorno ai 300

Già a servizio dei governatori di Lombardia, Marche, Abruzzo e Sicilia per redigere piani straordinari per i diversi scenari di pandemia, Guido Bertolaso - che nel frattempo ha sconfitto in una sua battaglia sanitaria personale il contagio da coronavirus -, sbarcherà anche in Umbria come consulente dell'esecutivo guidato dal presidente Donatella Tesei. Nel giro di 24-48 ore, dopo il passaggio di oggi pomeriggio in Giunta regionale, ci dovrebbe essere l'annuncio ufficiale con tanto di compiti affidati all'ex capo della Protezione Civile.

Dalle prime indiscrezioni che filtrano dal palazzo si invidua un Bertolaso impegnato su due dossier: il primo è quello della conclusione del terzo atto del piano emergenza redatto durante la prima ondata. Potenziamento fino a 127 posti in terapia intensiva, 74 in sub-intensiva e 600 posti letto speciali per i pazienti Covid. Ma è sul secondo dossier che, secondo la Tesei, c'è bisogno dell'esperienza dell'ex numero uno della Protezione Civile. Ovvero redigere un piano straordinario, in grado di fronteggiare una eventuale saturazione dei posti per i pazienti Covid gravi.

Una ipotesi che potrebbe diventare realtà se entro il 15 novembre i contagi non si abbasseranno dagli oltre 750 al giorno fino a 300-400. Bertolaso, la task-force sanitaria e l'amministrazione regionale dovranno individuare caserme e luoghi vicini a nosocomi per creare ulteriori posti di terapia intensiva e sub-intensiva. Individuare metodologie di lavoro e personale. Fondamentale sarà poi l'organizzazione dell'ospedale da campo, pronto a fine mese: l'idea è quello di collegarlo alla zona grigia del Santa Maria della Misericordia di Perugia. Con Bertolaso si cercherà di allestire anche un'asse con le Marche, dove l'ex Protezione Civile ha realizzato un ospedale Covid a Civitanova, a 45 minuti di ambulanza da Foligno.

Le Marche, come numeri, stanno meglio di noi in questo periodo. E si spera che possano ricambiare il favore fatto dall'Umbria nella prima ondata di contagi, quando gli ospedali perugini ospitarono pazienti marchigiani. Non sfugge alla Tesei e al suo staff che la figura di Bertolaso è politicamente divisiva e sarà oggetto di una campagna anti-giunta da parte dell'opposizione. Ma la politica e il consenso, come ha detto la presidente in sede di Giunta, non sono oggi all'ordine del giorno visto il livello della pandemia a livello nazionale e in Umbria. 

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