Cronaca

Petizione dal'Umbria: "Guanti e casco i nostri dispositivi: autorizzare i viaggi in moto per svago"

Una petizione popolare per il riconoscimento della moto come "attività di svago individuale" da inviare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato

Una petizione popolare per il riconoscimento della moto come "attività di svago individuale" da inviare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato. Obiettivo consentire le uscite in moto per svago nella fase 2. Parte proprio dall'Umbria la petizione nazionale, in maniera virtuale, presentata da Ottavio Oriano Anastasi e Eros Celaia insieme a una serie di motoclub e associazioni, riuniti intorno al Motodolmen, il monumento al motociclista di Casacastalda.

“Anche dopo il 4 maggio prossimo i motociclisti devono continuare a stare a casa e possono uscire in sella alla loro moto solo per le solite note esigenze di lavoro, salute e necessità, con tanto di autocertificazione per giustificare i propri spostamenti. Tenendo conto che l’attività motociclista prevede l’uso del casco e guanti che garantiscono il rispetto delle misure anti-contagio. Viaggiando individualmente, in alcun modo l’esplicazione della stessa può causare rischio di assembramento o comunque di contagio indossando i consueti dpi casco e guanti – sottolineano i motociclisti del Motodolmen". Per i centauri interessati ecco il sito dove firmare la petizione: https://chng.it/VNJDwk2W.

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